Pescara, Consiglio comunale dei bambini e delle bambine su accessibilità

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PESCARA – Si è svolta ieri  la seduta ordinaria del Consiglio comunale dei bambini e delle bambine  di Pescara  per affrontare il tema dell’accessibilità intesa come città priva di barriere architettoniche. A presiedere la seduta il Presidente della Commissione consiliare Lavori pubblici e Sicurezza del Territorio Armando Foschi, alla presenza anche dell’assessore alla Gestione del Territorio Marcello Antonelli e dell’assessore all’Urbanistica Alessandro Ferragalli.Alice Palestini, portavoce dei baby-consiglieri ha detto:

“Immaginiamo una città senza barriere architettoniche, una città in cui chi deve muoversi su una carrozzina riesca sempre a salire sul marciapiede, così come una mamma col passeggino, una città in cui la nonna possa salire sull’autobus senza difficoltà e in cui un ipovedente possa attraversare da solo una strada senza rischiare di essere investito. Immaginiamo una Pescara realmente accessibile”.

Ha detto Foschi:

terza seduta odierna del Consiglio comunale dei bambini e delle  bambine03dai bambini c’è sempre da imparare : la loro sensibilità, il loro punto di vista semplice e concreto, rappresenta un suggerimento utile per la pubblica amministrazione che deve programmare i propri interventi per migliorare il territorio e garantire uno sviluppo sostenibile ed equo, uno sviluppo che assicuri pari condizioni per tutti.

La seduta si è aperta con la presentazione di tre relazioni elaborate da tre gruppi di lavoro.

“La nostra riflessione sulla città accessibile – ha detto Alice Palestini, della classe Va B dell’Istituto Comprensivo di Pescara 5 – parte dall’articolo 3 della Costituzione che afferma che lo Stato si impegna a eliminare gli ostacterza seduta odierna del Consiglio comunale dei bambini e delle  bambine01oli che impediscono al cittadino di realizzarsi pienamente come essere umano. E tale principio ha ispirato il tema de ‘L’Accessibilità è la chiave della mobilità’: oggi abbiamo compreso che non si possono fare progetti sulla mobilità se prima la nostra città non diventa accessibile per tutti, problema che non riguarda solo le persone con disabilità, ma è la possibilità per tutti di socializzare, studiare e partecipare alle scelte e alle attività del territorio in cui vive. Le barriere architettoniche, oltre a impedire l’uso di aree e servizi da parte di persone con ridotte capacità motorie, rappresentano anche un ostacolo per le mamme con i passeggini e le persone anziane. Ci piacerebbe che tra qualche anno anche la nostra città potesse vincere il premio Access City Award”.

Le barriere – ha aggiunto Daniele Di Nicola – sono ostacoli che impediscono ai disabili di partecipare come tutti alla vita sociale e possono essere sia ambientali, come scale, gradini, rampe troppo ripide, sia culturali, come le leggi che non vengono rispettate o i pregiudizi. E la disabilità non dipende dallo stato di malattia, ma dalla società che si dimentica molto spesso che esistono persone che si muovono sulla sedia a rotelle o si orientano con un cane guida o comunicano senza l’uso della voce. Nella nostra scuola di via Gioberti sarebbe necessario installare un ascensore per raggiungere il primo piano; è necessario un bagno a uso esclusivo dei disabili e sarebbe necessario un parcheggio nel cortile dterza seduta odierna del Consiglio comunale dei bambini e delle  bambine05ella scuola vicino alla rampa.

Il terzo gruppo ha invece sollecitato “l’incremento dei percorsi loges sulla città per agevolare gli utenti ipovedenti”

Quindi gli studenti hanno presentato gli elaborati grafici, i cartelloni e i lavori realizzati in classeterza seduta odierna del Consiglio comunale dei bambini e delle  bambine02 sulla tematica.

La seduta si è chiusa con l’intervento dell’assessore Antonelli il quale ha annunciato al baby-consiglio la mostra “che dal prossimo 26 marzo verrà allestita presso l’aeroporto per scegliere insieme alla città lo sviluppo delle aree verdi da inserire nel programma complesso Fontanelle-Sambuceto. E su quelle proposte elaborate ci piacerebbe ricevere indicazioni e suggerimenti anche dai bambini che sono i primi fruitori dei nostri spazi-giardino”.