Pescara, Concerto di Natale Pro-Vita: commenti di Albore Mascia e Cerolini

PESCARA – Si è tenuto domenica, per il secondo anno consecutivo, presso la parrocchia dello Spirito Santo a Pescara , il Concerto di Natale di Monsignor Frisina con l’Orchestra Fidelis et Amati e con il Coro della Diocesi di Roma. Erano presenti il sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia , l’arcivescovo di Pescara Monsignor Tommaso Valentinetti, con l’arcivescovo di Teramo-Atri, il Prefetto di Pescara Vincenzo D’Antuono, l’assessore alle Politiche sociali Guido Cerolini, il vicesindaco Berardino Fiorilli, il Presidente della Commissione Politiche sociali Salvatore Di Pino e il Presidente della Banca di Credito Cooperativo di Cappelle sul Tavo Michele Borgia, tesoriere del progetto Pro-Vita.

Dopo i saluti di rito di Monsignor Valentinetti e del sindaco Albore Mascia i riflettori si sono accesi sul concerto di Monsignor Frisina che, con le voci soliste di Paola Cecchi, Gianni Proietti, Mariangela Topa, Fabrizio Flamini e Barbara Leo, hanno incantato la platea che quest’anno ha superato le duemila presenze, ripercorrendo le più note melodie natalizie, da ‘Adeste Fideles’ a ‘Tu scendi dalle stelle’, da ‘Joy to the world’ a ‘White Christmas’ sino ad ‘Amazing grace’ a ‘Have yourself a merry little Christmas’. E al termine del concerto l’assessore Cerolini ha consegnato una targa di ringraziamento a Monsignor Frisina, “a testimoniare la vicinanza e l’affetto dell’amministrazione comunale”.

Ha detto il sindaco Albore Mascia:

uno spettacolo straordinario che ha saputo suscitare quelle emozioni della solidarietà, della fratellanza e della voglia di aiutare il prossimo che sono i pilastri di una società civile. Ringrazio Monsignor Marco Frisina che per il secondo anno consecutivo ha voluto regalare alla città di Pescara il concerto di Natale con l’Orchestra Fidelis et Amati e con il Coro della Diocesi di Roma, e ringrazio l’assessore Cerolini e la Caritas che per il secondo anno consecutivo hanno rilanciato il progetto ProVita per concedere, attraverso il microcredito, una chance a chi sta vivendo un momento di difficoltà e aspetta con speranza solo una mano per riemergere.

Ha detto Cerolini:

Monsignor Frisina ha accettato di tornare a Pescara per il secondo anno proprio per la finalità della serata, ossia ancora una volta la promozione del progetto Pro-Vita che spegne la seconda candelina, un progetto voluto e sostenuto con la Caritas, con la Provincia e il Comune di Montesilvano. Obiettivo dell’iniziativa Pro-Vita è quello di dare una risposta concreta al numero sempre crescente di nuovi poveri nel territorio comunale, con nuclei familiari non più bancabili, ossia che non possono accedere al credito. Con il nostro aiuto consentiamo invece loro di accedere a un finanziamento per alleviare una situazione economica critica concedendo un prestito d’onore, ossia dando al cittadino un’opportunità per reinserirsi nel mercato del lavoro, con l’obbligo, ovviamente, di rimborsare il prestito entro sei mesi, e garantendo prestiti non superiori ai 5mila euro. Il Comune di Pescara ha inserito l’iniziativa nel Piano sociale di Zona ed è senza dubbio importante il significato sociale del progetto.

Ha detto il professor Borgia:

le conseguenze sociali della crisi economica che stiamo vivendo sono sotto gli occhi di tutti  e percepiamo le tensioni che le piccole e medie aziende stanno vivendo. Il coinvolgimento della Banca in tale iniziativa è fondamentale: consideriamo che su 178 pratiche inoltrate solo 30 sono state accettate con l’erogazione di 67mila 710 euro di crediti. Ma la cosa più importante è che su 30 pratiche avviate ormai da un anno, la mortalità è stata pari a zero, ossia tutti quei soggetti che normalmente sono considerati ‘non bancabili’ hanno fatto tutti fronte al prestito d’onore, preferendo non mangiare pur di restituire le somme percepite. Ora è giunto il momento di strutturare in un progetto più corposo l’iniziativa per allargare anche la forbice dei prestiti erogabili.

Ha detto Don Marco Pagniello, direttore della Caritas:

nel corso dell’anno  abbiamo ricevuto 178 richieste di assistenza; 175 sono già state esaminate, 3 sono ancora da verificare. Ben 148 sono però le richieste respinte, 30 quelle accettate, perché è evidente che i progetti da finanziare devono essere attendibili. Le persone che si sono rivolte al nostro sportello sono per il 58 per cento famiglie monoreddito non più in grado di sostenere un ritmo di vita dignitoso e per un 16 per cento sono single. Un altro 21 per cento è composto da persone che hanno come reddito la pensione e il 5 per cento sono persone già censite dalla Caritas e che vivono da tempo in condizioni di disagio economico. Per la Caritas tale progetto rappresenta un’occasione per dare un segno concreto e tangibile che aiuti chi è in difficoltà e dia una scossa alla coscienza di quanti sono nelle possibilità di aiutare. E quest’anno torno a rinnovare l’invito a politici, sportivi, imprenditori: chiunque ha la possibilità di dare, dia il proprio sostegno.