Pescara,alloggi popolari: oggi il sorteggio per nuova graduatoria

PESCARA – Oggi ,23 maggio,  ci sarà il sorteggio tra i 455 utenti ricompresi nella nuova graduatoria comunale per l’assegnazione degli alloggi popolari per stilare la classifica finale. Le operazioni, fissate per le 15.30 in Sala consiliare, riguarderanno, per gruppi, tutti gli utenti che sono risultati avere lo stesso punteggio dopo l’esame dei requisiti. Sarà a questo punto la ‘sorte’, come stabilito nel regolamento, a decidere il posto nella classifica.  Si partirà con i nove punti, per poi andare avanti sino a coloro che risultano avere un solo punto. Una volta riordinata la graduatoria, la stessa verrà pubblicata e diventerà effettiva, sostituendo in modo definitivo quella in vigore sino a oggi.

L’assessore alla Politica della Casa Isabella Del Trecco, ricordando l’appuntamento odierno, ha detto ieri:

l’ultimo bando comunale  risaliva al 2006 ed è entrato in vigore solo nel giugno del 2009. Mille le persone inserite nella vecchia graduatoria, e 400 gli esclusi, un numero che ritenevamo fosse destinato a salire, sfiorando anche i 2mila-2.500 utenti se consideriamo le decine di persone che ogni giorno si rivolgono ai nostri uffici per chiedere un alloggio provvisorio o definitivo. Consapevoli delle enormi necessità esistenti sul territorio, abbiamo accelerato quanto più possibile il nuovo bando, dopo aver presentato alcune proposte di modifica al Regolamento regionale, proposte che la Regione Abruzzo ha recepito in toto e che oggi ci hanno consentito di dare una sorta di priorità alle famiglie, intese sia come anziani, sia come giovani coppie, che attualmente, magari, vivono in locazione in alloggi privati, sostenendo costi spesso impossibili, e che invece con il nuovo bando avranno una chance in più per chiedere in assegnazione un alloggio popolare.

I requisiti base per essere ammessi erano la cittadinanza italiana o Europea e gli extracomunitari sono stati ammessi solo se muniti di permesso di soggiorno; il possesso della residenza anagrafica o dell’attività lavorativa prevalente nel Comune di Pescara; non essere titolare di diritti di proprietà, usufrutto uso e abitazione di un alloggio; assenza di precedenti assegnazioni di appartamenti realizzati con contributi pubblici; reddito annuo complessivo del nucleo familiare non superiore al limite, pari a 12mila 923,82 euro l’anno per una famiglia di due componenti, ridotto di 516,46 euro per ogni altro componente oltre i primi due; non aver ceduto l’alloggio eventualmente assegnato in precedenza.

Ha spiegato ancora Del Trecco:

la graduatoria è stata redatta sulla base della valutazione di condizioni soggettive e oggettive : per condizioni soggettive si intende il reddito e in questo caso abbiamo introdotto un benefit per gli anziani mai previsto in precedenza. In sostanza gli anziani che vivono con una pensione sociale minima hanno avuto per la prima volta 2 punti, prima non previsti, ed è stata una delle modifiche recepite dalla Regione Abruzzo. Due punti sono stati assegnati se l’anziano ha superato, al momento della presentazione della domanda, i settant’anni di età, tre punti se vive solo o in coppia. Altri due punti sono stati riconosciuti se nel nucleo familiare c’è un disabile. Le condizioni oggettive riguardano invece la valutazione di un eventuale grave disagio abitativo esistente da almeno due anni alla data del bando, ma anche in questo caso con qualche variazione. La condizione abitativa all’interno di baracche, centri di raccolta, soffitte, dormitori pubblici o altri locali procurati a titolo precario non hanno più dato diritto a 5 punti, ma a soli 2 punti. Ovviamente questa decisione non significa che vogliamo togliere la precedenza a senzatetto o clochard, che, come ci dimostra l’esperienza, difficilmente nel passato hanno fatto domanda per un alloggio popolare. Vero è invece che spesso tra i cosiddetti ‘senza fissa dimora’ abbiamo trovato nuclei familiari numerosi, privi di ogni forma di reddito, abituati a vivere nei camper, in possesso però di auto costose, e che puntualmente sino a oggi hanno sempre avuto la precedenza rispetto agli anziani o alle giovani coppie che invece hanno un minimo di reddito, pagano le tasse, hanno uno o due bambini, e che si ritrovano a dover lottare onestamente con i problemi della vita quotidiana, muovendosi sempre all’interno delle regole. Il nostro obiettivo questa volta è stato quello di favorire proprio la famiglia media, cercando in ogni modo di andarle incontro.

Nel bando sono stati poi riconosciuti punteggi per condizioni di sovraffollamento o per quelle famiglie che vivono in alloggi antigienici. Infine 4 punti sono stati assegnati alle famiglie che devono lasciare un alloggio per un provvedimento esecutivo di sfratto che non sia stato intimato per inadempienza contrattuale, per un’ordinanza di sgombero o per la pensione di un dipendente pubblico o privato che fruiva dell’alloggio di servizio.

Ha ricordato ancora Del Trecco:

la scadenza per la presentazione delle domande di partecipazione al bando è stata fissata al 5 maggio 2011 ; per i lavoratori emigrati all’estero il termine è stato prorogato di altri 60 giorni, dunque sino al 4 luglio, per i residenti nell’area europea; sino al 3 agosto per i residenti in area extracomunitaria. Chiusi i termini, gli uffici sono andati avanti nella redazione della graduatoria provvisoria che ora è stata pubblicata. Complessivamente sono pervenute 564 domande, la metà delle famiglie inserite nella vecchia graduatoria: 2 domande sono state accorpate come doppioni, 445 le famiglie inizialmente ammesse, 117 quelle escluse per assenza di requisiti. Ai cittadini abbiamo però dato 30 giorni di tempo per presentare le proprie osservazioni, termine scaduto lo scorso 4 febbraio. Nei mesi scorsi abbiamo esaminato le opposizioni e osservazioni ricevute e alla fine le famiglie ammesse sono diventate 455, 109 gli esclusi. Domani effettueremo l’ultimo passaggio prima della pubblicazione della graduatoria: in Sala consiliare abbiamo convocato tutte le famiglie ammesse in graduatoria che potranno assistere al sorteggio pubblico tra coloro che oggi risultano avere lo stesso punteggio, operazione necessaria per stilare la graduatoria definitiva, consentendoci di chiudere l’intera procedura e far divenire esecutivo il nuovo elenco ai fini delle nuove assegnazioni.