Pescara, al Circus in scena “La Commedia di Orlando”

PESCARA – Il quinto appuntamento della 46ª Stagione Teatrale della Società del Teatro e della Musica vedrà calcare il palcoscenico del Teatro Circus una delle più interessanti attrici italiane dell’ultima generazione: Isabella Ragonese, tanto brava da ricevere il Premio “Shooting Stars” per i migliori giovani attori europei dell’anno alla 62ª Edizione del Festival del Cinema di Berlino, in corso in questi giorni. Lo spettacolo inizialmente previsto il 14 e 15 febbraio è stato posticipato al 16 e 17 aprile prossimo.

A Pescara la brava attrice siciliana presenta «La Commedia di Orlando» liberamente tratto da Orlando di Virginia Woolf con Erica Blanc nel ruolo di Virginia Grimsditch e con Guglielmo Favilla, Andrea Gambuzza, Claudia Gusmano, Fabrizio Odetto, Laura Rovetti. Le scene e i costumi sono di Giovanni Licheri e Alida Cappellin le musiche originali della Bubbez Orchestra eseguite da vivo da Giovanna Famulari al violoncello e Massimo De Lorenzi alla chitarra. Regia e drammaturgia di Emanuela Giordano.


Calendario degli spettacoli:

TEATRO CIRCUS

Lunedì 16 Aprile – ore 21

Martedì 17 Aprile – ore 17 e ore 21

TRAMA – La commedia di Orlando racconta di una bella e nobile ragazza che riesce, dopo mille peripezie, dubbi ed incertezze, a farsi pubblicare il suo romanzo, a divenire una scrittrice famosa, a sposarsi un marinaio/aviatore di cui è pazzamente innamorata e a coronare questa unione con la nascita di due gemelli. Come dire: non è detto che bisogna per forza rinunciare alla pienezza della vita, all’arte o al sentimento, alla ricchezza o all’amore. Il romanzo della giovane scrittrice racconta la storia fantastica di un’eroe che attraversa quattro secoli di storia. Orlando, questo è il nome del protagonista, resta folgorato dall’incontro con Sasha, misteriosa nobile russa. Fa appena in tempo ad innamorarsene che subito viene tradito. Il dolore è tale che Orlando sprofonda in un sonno lunghissimo dal quale si sveglia solo un secolo dopo.

Al risveglio Orlando abbandona ogni speranza d’amore per dedicarsi alla poesia ma, ahimè, scopre che i suoi versi non valgono nulla. Dove trovare la felicità? Nell’amicizia? Anche gli amici, o quelli che credeva tali, presto lo deluderanno. Insoddisfatto del suo destino, assediato da una comicissima attempata spasimante, Orlando fugge a Costantinopoli con la speranza che al di là del mare le cose possano andare meglio. Scopre invece che i difetti dell’uomo stanno di casa in ogni paese. Tale è la delusione che sprofonda nell’ennesimo letargo. La sua fedele governante e i suoi servitori fanno di tutto per risvegliarlo ma invano. E siccome a questo punto il romanzo sembra proprio arenarsi l’autrice, stufa di raccontare le avventure di un uomo, decide con un colpo di scena, unico nel suo genere, di diventare lei stessa protagonista della sua commedia: fa risvegliare Orlando ma con le sembianze di una donna. Nuova protagonista, fiera e spavalda, Orlando tornerà in patria e lotterà per recuperare le terre che le sono state confiscate. Sarà lei, la donna, artefice del secolo XIX, a scegliere di non umiliarsi con un matrimonio di interesse per intraprendere una strada di orgoglio, dignità e merito personale. Riuscirà a completare il suo romanzo, a pubblicarlo, a farlo conoscere in tutto il mondo. Con grande senso del comico, con ironia intelligente e invenzioni originalissime Virginia Woolf mette in scena il desiderio che alberga in ciascuno di noi, uomini e donne, di far coincidere aspirazioni e sentimenti, innocenza e maturità senza mai perdere il piacere per la vita.