Pescara, vertice su Piano d’emergenza rischio esondazioni

PESCARA – Si svolgerà oggi, 16 novembre, in Comune,  a Pescara,un vertice  della macchina della Protezione civile per una verifica del Piano d’emergenza e della situazione degli allagamenti in città  nonchè del rischio esondazioni. Alla riunione prenderanno parte oltre ai dirigenti comunali preposti al settore anche il comandante della Polizia municipale Maggitti, l’assessore provinciale alla Protezione civile Mario Lattanzio, l’assessore ai Lavori pubblici Isabella Del Trecco, il Presidente dell’Associazione Volontari senza Frontiere Angelo Ferri .Invitato anche il Prefetto di Pescara Vincenzo D’Antuono al quale verrà inviato  comunque un verbale dettagliato delle determinazioni che eventualmente verranno assunte durante l’incontro.L’obiettivo è definire la macchina della prevenzione e anche degli eventuali soccorsi, in caso di necessità, soprattutto se  si considerano le attuali condizioni  di insabbiamento del fiume Pescara.

L’assessore alla Protezione civile Berardino Fiorilli  ha scritto nella lettera di convocazione del vertice:

le tragiche vicende che hanno recentemente colpito alcuni territori del nostro paese, gravemente danneggiati dalle esondazioni dei fiumi , impongono alle Istituzioni preposte, a vario livello, alla Protezione civile di valutare e individuare congiuntamente le migliori iniziative per garantire la sicurezza e l’incolumità delle popolazioni di riferimento. Tale esigenza è particolarmente sentita nel nostro territorio anche in ragione del problema del dragaggio del fiume che, sebbene in fase di soluzione entro tempi brevi, comunque richiede agli Enti deputati alla pubblica incolumità un livello di attenzione particolare, al fine di prevenire qualsiasi possibile rischio di esondazione del fiume. Proprio allo scopo di approfondire e concertare eventuali attività urgenti da porre in essere per assicurare la protezione del territorio e della popolazione si ritiene di convocare una riunione tra i rappresentanti degli Enti locali. In realtà  Pescara ha già un Piano d’emergenza della Protezione civile, costituito da diversi livelli di allerta e che puntualmente si innesca a ogni allagamento, con squadre di Pronto intervento che provvedono a chiudere al traffico strade, a liberare e aprire tombini per agevolare il deflusso dell’eventuale acqua piovana, nonché a prestare soccorso a cittadini o automobilisti. Ma è chiaro che quanto accaduto nei giorni scorsi a Genova riveste il carattere dell’eccezionalità che deve però vederci pronti perché anche a Pescara assistiamo con frequenza sempre maggiore a temporali quasi tropicali, ossia brevi, ma di straordinaria violenza, che automaticamente mandano in tilt il nostro sistema fognario. E soprattutto anche Pescara deve fare i conti con un fiume oggi in condizioni difficili che attraversa la città. Il vertice sarà fondamentale per individuare eventuali vie di fuga, zone fortemente a rischio da monitorare, ma soprattutto anche cosa possiamo fare concretamente per prevenire allagamenti o esondazioni.