Pescara, vertice all’Aurum su Progetto Piazza Salotto 2011

PESCARA – Lunedì sera nella Sala Tosti all’Aurum, si è svolta  una riunione di maggioranza, con assessori e consiglieri  del Comune di Pescara , durante la quale è stato illustrato il  progetto ‘Piazza Salotto 2011’, redatto dall’architetto Michele Lepore, che trasformerà  piazza della Rinascita   riportandola ad essere un  punto di ritrovo e aggregazione, di passeggio e sosta per quattro chiacchiere, tra panchine, fioriere che restituiranno colore a un’area grigia.  Al  posto del Wineglass dell’architetto Toyo Ito  sarà realizzata  una vera fontana, con giochi di luce e zampilli che diventerà il fulcro della nuova piazza. Il sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia, in merito al vertice svoltosi alla presenza dell’intero esecutivo, e, tra gli altri, del capogruppo del Pdl Lorenzo Sospiri, consigliere regionale, dell’assessore regionale Carlo Masci, consigliere di Pescara Futura, e di  tutti i consiglieri comunali, ha detto:

siamo partiti aggiornando gli ultimi dati relativi ai cantieri in corso o già in appalto, per i quali, anche in questo caso, stiamo preparando un momento di incontro con la città, per dimostrare come l’intero programma di governo previsto per il 2011 sia stato rispettato alla lettera, con l’avvio di 38 cantieri sui 42 preventivati e l’anno non è ancora concluso.

Poi abbiamo mostrato le immagini aggiornate degli interventi di riqualificazione della riviera sud e nord, ma il momento clou è stata la presentazione in anteprima del progetto di riqualificazione di piazza Salotto, oggi uno spazio grigio, oscuro, privo di un centro di riferimento, una piazza che, inutile a dirsi, allontana e non avvicina la gente. Una piazza che, completamente snaturata rispetto alle sue origini, rappresenta più un ‘vuoto urbano’ che il ‘salotto’ della città, quello che in modo naturale dovrebbe favorire l’incontro e l’aggregazione degli utenti, ovvero quello che noi andremo a ricostituire. L’intero progetto ruota attorno al versante sud, che diventerà il fulcro dell’intero spazio. Il primo passo sarà la rimozione del ‘calice’ di vino di Toyo Ito, il parallelepipedo in polimetilmetacrilato andato in frantumi dopo 64 giorni dalla sua installazione e per il quale il Comune è stato costretto ad aprire un contenzioso che inevitabilmente si annuncia lungo e tortuoso. Nel frattempo è evidente che non possiamo continuare a tenere quella struttura in mezzo alla piazza, anche se oggi opportunamente coperta da un dodecagono, anch’esso provvisorio, che comunque ci ha permesso di restituire la giusta riservatezza alla struttura irrimediabilmente danneggiata. Con la città , come ho sempre sostenuto, decideremo dove sistemare il manufatto; al suo posto installeremo una vera fontana, straordinaria, il cui elemento dominante sarà il gioco di luci e acqua, una fontana che rappresenterà l’elemento in base al quale si relazioneranno tutti gli altri componenti di arredo, ossia panchine, fioriere e getti d’acqua. Saranno le luci stesse della fontana a illuminare di notte la piazza, senza dimenticare però il potenziamento della rete della pubblica illuminazione, a contrastare il colore buio della pavimentazione che purtroppo non possiamo modificare. Tutti gli impianti di servizio verranno sistemati nello spazio interrato situato accanto all’Info point della stessa piazza Salotto, il cubo nero dove oggi giocano i bambini. A terra verranno realizzati disegni geometrici tesi a favorire il passeggio e la sosta degli utenti, restituendo a piazza della Rinascita la sua anima. L’intervento, che prevede un investimento pari a 1milione 100mila euro, ben poca cosa rispetto agli investimenti milionari realizzati in passato con risultati che lasciano oggi l’amaro in bocca, andrà in Consiglio comunale, forse già lunedì prossimo, in quanto in variante al Piano regolatore; in realtà anche la passata amministrazione comunale avrebbe dovuto seguire lo stesso iter prima di avviare le opere sulla piazza, ma così non è stato. Subito dopo il voto dell’aula, procederemo con la presentazione dell’intervento alla città, un intervento che già ieri ha suscitato l’approvazione della maggioranza di governo presente all’incontro, mentre gli uffici andranno avanti con la contrazione del mutuo e la gara d’appalto.