Pescara: tariffe parcheggi comunali

Replica del sindaco alle critiche inerenti gli aumenti ; prevista la riorganizzazione delle aree di risulta.

PESCARA – Il sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia commentando la conferenza stampa di ieri del Pd sulla nuova disciplina della sosta in città ha precisato che la nuova amministrazione comunale  non ha raddoppiato le tariffe della sosta sulle ex aree di risulta, ma semplicemente ha introdotto il pagamento per due fasce orarie, dopo aver verificato che sono pochissimi gli utenti che lasciano l’auto in sosta per l’intera giornata, molti dei quali dotati di abbonamento mensile. Inoltre la modifica apportata non servirebbe a far quadrare il bilancio perché questo è già perfettamente in ordine.

Ha sottolineato  il sindaco:

La nuova amministrazione comunale  sta innanzitutto avviando la riorganizzazione complessiva del parcheggio sulle aree di risulta di Pescara, partendo con la prima riqualificazione: investiremo 200mila euro per migliorare le condizioni della parte nord della superficie che per sei anni è stata abbandonata al degrado assoluto.

Vogliamo migliorare il servizio per dare agli utenti una maggiore illuminazione, meno fango, restituendo condizioni più dignitose all’intera area. Non solo: da due mesi abbiamo anche ottimizzato il servizio di vigilanza all’interno del parcheggio, garantendo la presenza dei posteggiatori sino alle 21, per dare maggiore sicurezza alle numerose donne che tornano a prendere la propria vettura lasciata in sosta dopo l’orario di chiusura di uffici e negozi.

Nel piano di riorganizzazione è scattata anche la razionalizzazione delle tariffe dei parcheggi: a partire da lunedì prossimo, primo marzo, gli utenti pagheranno 1,50 euro ogni sette ore di sosta, ossia dalle 8 alle 15 e poi dalle 15 alle 21. Prima di adottare tale tariffa, a differenza di quanto ha affermato il Pd, i nostri uffici hanno effettuato una verifica dettagliata circa la tipologia di sosta sulle aree di risulta, accertando che in realtà sono pochissimi gli utenti che ogni giorno lasciano l’auto sulla superficie per l’intera giornata, gran parte dei quali dotati di abbonamento. La maggior parte degli automobilisti parcheggia solo al mattino o solo al pomeriggio, dunque non subiranno alcun disagio. Non solo: Pescara sta applicando tariffe ‘politiche’, se consideriamo che in molte città del nord il parcheggio costa 3 euro all’ora e non 1,50 euro ogni sette ore. E poi gli abbonamenti: nell’intervento di riorganizzazione abbiamo portato l’abbonamento mensile per la sosta sulle aree di risulta da 25 a 30 euro, ossia 1 euro al giorno, assolutamente conveniente per coloro che, per lavoro, utilizzano l’area di risulta dal mattino a sera, senza contare la seconda possibilità di abbonamento per il parcheggio in qualunque area di sosta a pagamento della città per soli 45 euro al mese.

Ha proseguito il sindaco:

Ancora una volta il Pd ha poi lanciato un boomerang tornato indietro: oggi il consigliere di minoranza D’Angelo, per sei anni vicesindaco e responsabile delle Finanze comunali, ci ha accusato di aver inflitto una ‘stangata’ alla città, lo stesso ex assessore che ogni anno, per far quadrare il suo bilancio, ha dovuto introdurre una tassa, o aumentare un’imposta, con autentici salti mortali. La vera stangata è stata l’aumento della Tarsu del 30 per cento decisa il 15 dicembre del 2008; la vera stangata è stata l’introduzione dell’Irpef comunale.

Il bilancio dell’amministrazione comunale di centro-destra ha invece raggiunto il perfetto equilibrio senza dover aumentare di un euro le tasse cittadine. Suscita ancora un sorriso poi sentire il Pd lamentarsi perché in otto mesi di governo il centro-destra non ha ancora costruito parcheggi, o non ha ancora redatto il Piano traffico, strumenti e servizi che lo stesso Pd non ha dato alla città in sei anni di governo.