Pescara, sit-in scuola di danza

PESCARA – Le  ragazze della scuola del Centro Studi Artedanza di Pescara  ieri  pomeriggio hanno inscenato un colorato e vivace sit-in dinanzi al cinema-teatro Massimo per l’impossibilità di utilizzare la struttura per uno spettacolo serale, dopo aver registrato l’indisponibilità del Circus, prenotato nel maggio 2010, per il crollo imprevisto di un mattone dal solaio.

Gli assessori alla Mobilità del Comune di Pescara Berardino Fiorilli, vicesindaco, e alla Cultura Elena Seller , che hanno incontrato le giovani ballerine , hanno detto:

comprendiamo tutto il disagio delle giovani artiste in erba, un disagio che ha riproposto in modo prepotente la necessità di realizzare a Pescara un vero teatro per ospitarvi spettacoli di elevato livello, dando spazio agli astri nascenti come pure ai nomi già affermati, ed è evidente l’impegno della nostra amministrazione in tal senso, un governo che in appena due anni ha appaltato e realizzato un primo teatro in via Gran Sasso, inaugurato appena una settimana fa.

In quelle ragazze, alcune ancora bambine abbiamo visto tutto l’entusiasmo di chi pratica un’arte, in questo caso la danza, per amore, per passione, e abbiamo letto anche la delusione del non potersi esibire come previsto dinanzi a un pubblico numeroso, come sicuramente sarà accaduto gli scorsi anni. Infatti il loro spettacolo, nelle giornate di sabato e domenica, 2 e 3 luglio, era previsto al cinema Circus, oggi purtroppo indisponibile per il crollo registrato nei giorni scorsi.

La Fondazione PescarAbruzzo, proprietaria del manufatto e anche del cinema-teatro Massimo, non è riuscita a raggiungere un compromesso con la Fondazione Tiboni, patron del Flaiano, che nelle stesse serate ha previsto le proiezioni del Festival, e che non ha acconsentito a lasciare la sala 1, la più grande, almeno per una sera, l’ultima, e alla fine la scuola si è dovuta accontentare di spostare al mattino le esibizioni, quando inevitabilmente il pubblico sarà ridotto ai familiari più stretti, e costringendo le artiste a enormi sacrifici. Purtroppo gli altri spazi che l’amministrazione comunale ha attualmente a disposizione non sono sufficienti per ospitare un tale spettacolo che ha bisogno di un palco molto ampio anche per l’allestimento delle scenografie, e l’unica opzione possibile, il Teatro D’Annunzio all’aperto, è impegnato per il Festival Dannunziano e il grandioso Funambolika, una situazione che la scuola ha perfettamente compreso. L’amministrazione comunale associa dunque la propria delusione a quella delle giovani ballerine per non essere riusciti a trovare una soluzione al problema, che però ci ha riproposto la necessità e l’urgenza di dotare la città di un vero Teatro pubblico, come quello che la nostra amministrazione comunale sta progettando sulle aree di risulta dell’ex stazione ferroviaria, un teatro capace di dare risposte concrete alle tante valide realtà culturali presenti sul territorio, che appena una settimana fa ci hanno espresso il proprio ringraziamento per il teatro appena inaugurato in via Gran Sasso. Alla Fondazione PescarAbruzzo intanto rinnoviamo l’invito a tentare ancora una volta una mediazione per concedere, almeno per la serata di domenica 3 luglio, l’uso della Sala 1 del Massimo alle allieve del Centro studi ArteDanza”.