Pescara, Sert: trasferimento all’interno della cittadella ospedaliera

Approvato il progetto definitivo per realizzare la nuova sede.

PESCARA – La Commissione consiliare Gestione del Territorio ha approvato il progetto definitivo per realizzare   la nuova sede del Sert all’interno della cittadella ospedaliera. Dunque gli uffici del Sert, che  attualmente occupano degli appartamenti  in  un Condominio di via Paolini – Largo Lama, saranno delocalizzati presumibilmente per fine anno.

Il progetto, che è stato fermo per circa venti mesi in quanto la Asl  non era ancora proprietaria di tutte le aree necessarie a  far partire l’iter per realizzare la nuova sede, si è sbloccato e venerdì  la delibera verrà portata in Consiglio comunale per ottenere il  rilascio della concessione edilizia e l’apertura del cantiere, i cui lavori richiederanno almeno nove mesi di tempo.

Il Presidente della Commissione suddetta, Gianni Santilli, ha detto:

Finalmente la nuova amministrazione comunale ha avviato con certezze e trasparenza la procedura per la reale e concreta delocalizzazione degli uffici del Sert che, per fine anno, potrebbero a questo punto lasciare gli appartamenti occupati in un condominio di via Paolini-Largo Lama per trasferirsi nella nuova struttura che verrà realizzata nelle aree della cittadella ospedaliera, a ridosso dell’area di parcheggio.

Il progetto ha avuto sicuramente un iter lungo e travagliato visto che già nel maggio del 2008 la vecchia amministrazione comunale e il precedente manager della Asl di Pescara avevano annunciato la conclusione della gara d’appalto per la costruzione della struttura, comunque prevista all’interno del perimetro del nosocomio civile, opera aggiudicata all’impresa Di Carmine.

Poi i giorni sono passati, i mesi pure, e dinanzi alla mancata apertura del cantiere, nel settembre del 2008, le forze politiche hanno chiesto al vecchio governo cittadino spiegazioni in merito ai ritardi registrati, facendo emergere la verità: in sostanza il Comune non poteva rilasciare alla Asl il permesso di costruire (chiesto il 17 settembre 2007) perché né la Asl né il Comune erano proprietari di una parte del terreno individuato per l’opera, terreno che rientrava in un contenzioso più ampio aperto oltre vent’anni prima durante le occupazioni delle superfici necessarie per realizzare il Polo ospedaliero.

Il Comune aveva aperto una proposta di transazione con il proprietario, ma la stessa transazione si era interrotta per la morte dell’interlocutore. A quel punto abbiamo dovuto attendere che il curatore dei beni del proprietario scomparso effettuasse l’inventario dei beni stessi, inventario pubblicato per trenta giorni, il Tribunale ha poi dovuto autorizzare il curatore e il Comune a ‘compiere atti straordinari’ consentendo la transazione. Gli atti sono stati finalmente completati, dopo venti mesi di attesa, e oggi in Commissione abbiamo approvato la delibera di variante minima del progetto che venerdì dovrà tornare in Consiglio comunale per il voto finale. A quel punto i nostri uffici potranno procedere con il rilascio della concessione edilizia consentendo l’apertura del cantiere che richiederà comunque nove mesi di lavori.

Ovviamente alla Asl, stazione appaltante e responsabile delle opere, chiediamo  massima vigilanza sul rispetto dei tempi per trasferire quanto prima il Sert nella nuova sede restituendo serenità a quei cittadini stanchi di convivere con quella struttura e con i problemi sociali connessi. E chiederemo che la nuova sede sia dotata anche di tutte le misure necessarie per evitare interferenze tra il Servizio per le tossicodipendenze e le attività ospedaliere, come pure con il resto del contesto urbano per garantire la tutela degli utenti del nosocomio e dei residenti della zona.