Pescara salvato da Pinna nel primo tempo. Buona ripresa, decide Ganci su rigore

SNC00289PESCARA – Allo stadio Adriatico si gioca davanti ad un pubblico di circa ottomila spettatori, giornata calda e cielo leggermente velato, campo in condizioni ancora precarie. Le assenze pesanti di Tognozzi, Gessa e Zizzari infortunati e Mengoni squalificato inducono Cuccureddu a cambiare il solito modulo 4-4-2 schierando un 4-3-3 con Pinna tra i pali, in difesa da destra Medda, Romito, Olivi e Petterini, in mediana Dettori vertice basso, Coletti e Zappacosta al lati, tridente con Ganci e Bonanni sulle fasce, Sansovini punta centrale.

L’Andria di Papagni, reduce dal successo casalingo contro il Cosenza, si presenta in campo con un  4-4-2 efficace e compatto. Partenza in sordina per la formazione biancoazzurra che non riesce a trovare spazi nella metà campo della squadra pugliese che si difende bene e riparte in contropiede creando tre occasioni nitide per andare in vantaggio; Pinna salva la squadra di casa dalla capitolazione confermandosi in gran forma dopo l’ottima prova di Giulianova. Il Pescara soffre in fase difensiva nella zona centrale e soprattutto sulla fascia destra dove Medda appare in netta difficoltà; il centrocampo si dimostra poco propositivo e ne risente tutta la manovra, in attacco Ganci e Bonanni si scambiano spesso la posizione sulle fasce ma non riescono a trovare spunti interessanti e Sansovini viene assistito male nonostante il suo continuo movimento su tutto il fronte offensivo. Positiva la prova di Zappacosta sul lato sinistro e da quella zona si segnalano alcuni tiri dalla distanza con Bonanni, Dettori, Coletti e Ganci che comunque non riescono mai ad impensierire il portiere avversario.

SNC00292Fallito dunque l’esperimento del nuovo modulo, l’allenatore biancoazzurro modifica lo schieramento tattico della squadra di casa tornando al più congeniale 4-4-2 senza effettuare subito cambi dalla panchina; Ganci viene spostato in avanti per far coppia con Sansovini, Zappacosta agisce sulla fascia destra e Bonanni sulla sinistra, in mediana Coletti e Dettori mentre la difesa rimane invariata.

Il Pescara rientra in campo determinato alla ricerca del vantaggio e chiude l’Andria nella propria metà campo; nei primi venti minuti crea quattro occasioni da rete tra cui un gol annullato a Sansovini per un fuorigioco apparso molto dubbio. Splendida la combinazione Bonanni-Sansovini-Ganci che porta quest’ultimo davanti al portiere, netto fallo da ultimo uomo del difensore pugliese Cippitelli che viene giustamente espulso e calcio di rigore decretato dal Sig. Zanichelli di Genova. Sul dischetto si presenta Ganci che spiazza Mennella e sigla la sua prima rete ufficiale in biancoazzurro.

SNC00279Dopo il raddoppio sfiorato da Zappacosta con una buona percussione sulla destra, inizia la girandola dei cambi; Artistico, Carboni e Verratti sostituiscono Ganci, Zappacosta e Sansovini, mantenendo inalterato lo schieramento tattico. La formazione biancoazzurra non rischia niente in difesa per tutto il secondo tempo tranne su un rigore apparso netto per un doppio fallo di Romito e Pinna su Dionigi; nel finale si rende ancora pericolosa grazie alle invenzioni di Verratti che però si dimostra poco concreto sotto-porta e manca il raddoppio.

La gara termina dopo cinque minuti di recupero; vittoria preziosa soprattutto in considerazione della prestazione offerta dalla squadra di Cuccureddu e della buona prova degli ospiti. Tre punti che permettono di rimanere appaiati al Verona in classifica a tre punti dalle capoliste Portogruaro e Ternana; proprio quest’ultima sarà ospite all’Adriatico domenica prossima in un scontro diretto che si preannuncia molto interessante. Il Pescara avrà finalmente l’occasione di dimostrare il suo valore in una sfida dove la squadra avversaria verrà a giocarsi la partita a viso aperto.