Pescara: risposta di Fiorilli alla proposta del “Car Pooling” fatta dal Pd

Viabilità: tante parole e rimbalzi di responsabilità tra politici di opposta fazione. I cittadini pescaresi invece aspettano da tanto tempo fatti concreti per liberarsi da smog e rumore e per migliorare la qualità della loro vita.

PESCARA – L’assessore alla Mobilità del comune Berardino Fiorilli, ieri, in una conferenza stampa ha replicato al Pd:

L’intervento odierno del Partito Democratico in tema di viabilità si è rivelato per l’ennesima volta intempestivo, approssimativo e confuso, un vano tentativo di colmare quelle lacune e quei provvedimenti non adottati per sei lunghi anni, in cui la città è rimasta senza alcuna forma di pianificazione in tema di viabilità.

In sei anni il passato governo di centro-sinistra non è stato  in grado di attuare il Piano traffico, né di istituire la figura del Mobility manager, né di avviare la filovia, né di realizzare servizi, come i parcheggi. In sei mesi abbiamo consegnato le aree per il filobus, abbiamo creato una società che si preoccuperà di avviare una filosofia concreta e seria su nuove forme di mobilità alternativa, come il car sharing, abbiamo addirittura avviato anche la progettazione dei primi maxi-parcheggi, provvedimenti che tra l’altro correranno parallelamente a interventi immediati per abbattere i livelli di smog.

Ancora una volta il Partito Democratico ha mancato di tempismo; il Pd ha avuto sei anni per attuare una seria politica sul traffico urbano e invece ha preferito governare con provvedimenti spot, a colpi di ordinanze, chiudendo al traffico una rampa, aprendone un’altra, invertendo un senso di marcia, creando un drammatico effetto-caos su tutto il territorio cittadino. Non un’iniziativa realmente tesa a incentivare l’uso del mezzo di trasporto pubblico, affidandosi solo al rito delle ‘domeniche ecologiche’ per ripulire l’aria dalle polveri settimanali. E oggi, dopo sei anni, il Pd ha scoperto che in decine di città italiane ed europee è operativo il servizio del carpooling, un servizio che il Pd non è stato in grado di dare alla città in sei anni, ma che il nuovo governo cittadino avrebbe già dovuto fornire in sei mesi.

Non solo: il Pd ha anche dimostrato di non avere idea di cosa sia il carpooling, ipotizzando l’adozione di presunte agevolazioni, sconti, addirittura buoni pasto da barattare per convincere i dipendenti comunali a venire a lavorare in quattro con un’unica autovettura, favorendo la ‘socializzazione’. Il carpooling, come il car sharing e il bike sharing, presuppone uno studio attento e razionale del territorio, delle sue esigenze, per la predisposizione di adeguate forme di incentivi rivolte all’utenza. Studi e progetti che la nuova amministrazione comunale, dopo appena sei mesi di governo della città, ha già avviato con la nuova società Pescara Parcheggi che assumerà la gestione dei posti auto a pagamento del territorio. Nel frattempo stiamo già attivando misure concrete che daranno realmente a Pescara un’occasione per disincentivare l’uso della vettura privata: abbiamo consegnato alla Gtm le aree per la realizzazione della filovia, un progetto che ancora oggi il Pd continua a osteggiare con atteggiamenti pilateschi.

Per sei anni non ha avuto il coraggio di fermare definitivamente il progetto, né di farlo partire, oggi tenta di bloccare il governo che ha avuto il buon senso di avviare le opere, continuando a proporre varianti campate in aria, prive di un qualunque studio. E stiamo predisponendo i progetti per la realizzazione immediata dei parcheggi, ipotizzando, nel frattempo, iniziative innovative, come l’ipotesi della chiusura notturna della città alle auto, nel fine settimana, misura ampiamente sperimentata e utilizzata anche a Roma.

Per stemperare un pò la polemica tra l’assessore e il Pd vorrei  concludere con alcune considerazioni sull’uso sempre più frequente di termini presi in prestito dall’inglese, a volte poco comprensibili  ai cittadini che non l’hanno studiato, come se il nostro lessico non fosse abbastanza ricco, vario ed ampio e sul fatto che il nostro idioma ,invaso da termini stranieri stenta  a sopravvivere alla “globalizzazione ” linguistica e agli assalti delle parole legate ai nuovi mezzi di comunicazione (sms,chat-line). Termini  come car pooling sembrano lontani dalla nostra realtà mentre corrispondono a strategie che alcune categorie di lavoratori hanno già adottato.

Ad esempio quando, tanti anni fa, facevo parte di un gruppo di insegnanti, che andavano a Caramanico o in altri paesi piuttosto lontani della Provincia di Pescara, rientrava nella normalità utilizzare una unica auto o al massimo due. Senza saperlo si applicava  una modalità di trasporto sostenibile ed economica, basata sulla  condivisione tra più persone di un ‘auto e su alcuni obiettivi: spendere meno, ridurre l’usura del proprio mezzo, socializzare. Il car pooling sostanzialmente è la stessa cosa perché è un sistema programmato, di utilizzo collettivo dell’auto, che oltre ai suddetti obiettivi, ha quello di limitare l’impatto ambientale. Infatti attraverso la diminuzione dei veicoli privati in circolazione,riduce il traffico, la necessità di parcheggi e quindi l’inquinamento.

Che dire poi del car sharing, che molte città hanno già adottato come un servizio di trasporto innovativo ad uso individuale e che consente di utilizzare a qualsiasi ora del giorno e della notte l’auto che meglio soddisfa le esigenze di mobilità. E’ praticamente un servizio di noleggio che si paga solo per il tempo di utilizzo, sulla base di tariffe orarie e chilometriche  prestabilite e che si configura come un servizio complementare e non sostitutivo di altre modalità di trasporto. Sicuramente  qualunque modalità di mobilità individuale  non può  prescindere da una buona offerta di trasporto collettivo sul territorio quindi  speriamo, dopo una lunga attesa, nella realizzazione della Filovia per risolvere  gravi  problemi legati al traffico: polveri sottili e rumore.