Pescara: rimosse le panchine … rimane il problema sociale

Pareri discordanti sull’opportunità dell’intervento svolto dall’amministrazione comunale a piazza Sacro Cuore per restituire decoro ambientale e igienico-sanitario all’area.

PESCARA – La rimozione delle panchine da piazza  Sacro Cuore ha fatto emergere un grave problema sociale, esistente da anni e conosciuto anche dal centro- sinistra, che ha governato prima dell’attuale coalizione.

Ieri mattina, a tale proposito ,sono intervenuti l’assessore alle Politiche sociali Guido Cerolini e il capogruppo del Pdl Lorenzo Sospiri nel corso del dibattito aperto in Consiglio comunale:

L’amministrazione comunale di centro-destra sta  affrontando la situazione alla radice, progettando la realizzazione immediata di un centro diurno in cui dare assistenza concreta a tali utenti e soprattutto attivando un’iniziativa, con la Regione Abruzzo, per reperire il finanziamento di 1milione di euro destinato alla costruzione del nuovo dormitorio della Caritas in via Alento.

Lo scorso 11 dicembre gli assessori Carpineta e Gatti hanno inviato una lettera al Ministro dell’Economia e delle Finanze Tremonti per avviare le procedure del caso.

Ha sottolineato l’assessore Cerolini:

L’integrazione sociale non passa attraverso la possibilità o meno offerta da un Comune ai propri cittadini di dormire su delle panchine. La nuova amministrazione comunale aveva il dovere di salvaguardare il decoro ambientale e igienico-sanitario di un’area della città ormai trasformata in un letamaio, per non parlare dei problemi di ordine pubblico più volte denunciati, con le risse tra utenti in stato di alterazione che si azzuffavano per contendersi una bottiglia o un panino. Purtroppo sino a due giorni fa piazza Sacro Cuore era ricettacolo solo di rifiuti, non c’erano i bambini, non c’erano le famiglie, non c’erano utenti a passeggio o seduti su una panchina a godersi il primo sole.

Quelle strutture erano utilizzate come giacigli a cielo aperto da parte di coloro che non avevano un tetto sopra la testa, utenti che piuttosto avrebbero meritato la giusta attenzione da parte del passato governo di centro-sinistra il quale invece, sistemate quattro panchine in città, pensava forse di aver eliminato il problema e di aver assolto ai propri doveri. Così non è: quelle panchine erano ‘abitate’ da cittadini che vanno invece reinseriti nel vivere sociale attraverso percorsi mirati e progetti ad hoc, come quello che oggi il nuovo governo cittadino sta studiando con la Caritas di Pescara e che passa attraverso la costituzione di piccole cooperative alle quali affidare, ad esempio, minimi interventi di manutenzione della città.

Quei ‘fratelli’ vanno reinseriti creando strutture capaci di fornire loro assistenza adeguata, come la creazione di un centro diurno. Sono infatti importanti i dormitori, per consentire loro di trascorrere la notte in luoghi riparati e sicuri, ma è importante dare loro anche dei luoghi in cui trascorrere le proprie giornate. E non è escluso che, nel piano di riorganizzazione dei nostri cinque centri sociali comunali, uno di essi non possa essere convertito in struttura destinata ad accogliere senzatetto e utenti in condizioni di disagio, struttura aperta dal mattino al tardo pomeriggio, in cui vi sia personale qualificato capace di attrarre gli utenti, convincendoli a farsi aiutare e anche a usufruire del dormitorio di notte, dove spesso neanche vogliono andare. E intanto passi avanti sono stati compiuti anche per accelerare la costruzione del nuovo dormitorio della Caritas in via Alento.

Ha poi detto il capogruppo Pdl Lorenzo Sospiri:

Nel merito, con il sindaco Albore Mascia, abbiamo chiesto un intervento degli assessori regionali alle Pari Opportunità Federica Carpineta e alle Politiche sociali Paolo Gatti nei confronti del Ministro dell’Economia e delle Finanze Giulio Tremonti per il reperimento di un contributo pari a 1 milione di euro per il progetto.

La lettera è partita già lo scorso 11 dicembre: in sostanza la Regione Abruzzo disponeva di un finanziamento già concesso pari a 3 milioni di euro destinato a progetti di contrasto alla violenza di genere, con la costituzione di una rete di operatori attivi sul territorio. La Regione Abruzzo ha ora chiesto di poter stralciare 1 milione di euro da quel fondo, da destinare ‘alla costruzione, restauro o ristrutturazione di edifici destinati alle attività sociali nella regione Abruzzo’. Entro pochi giorni arriverà la risposta del Ministro Tremonti e, subito dopo, quella somma verrà assegnata alla Caritas per la realizzazione della struttura che andrà a sostituire il vecchio dormitorio ‘sfrattato’ da via Salara Vecchia nella totale indifferenza della passata amministrazione di centro-sinistra, la quale non si è posta il problema di dover individuare una soluzione alternativa sul territorio. L’alternativa la sta ora trovando e assicurando il nuovo governo di centro-destra comunale e regionale. Pare dunque difficile accettare lezioni di ‘governo sociale’ da un centro-sinistra che ora, fortemente in imbarazzo, sta tentando di spostare l’asse del problema sul ‘caso’ delle badanti straniere, private di un presunto luogo di ritrovo.

Hanno proseguito Cerolini e Sospiri:

L’amministrazione comunale  non ha nulla contro le badanti straniere, che rappresentano un elemento importante della nostra società, badanti che potranno continuare a incontrarsi in piazza Sacro Cuore e a sedersi sulle panchine già sistemate, da due giorni, sulla parte esterna della piazza, dunque non più tra le aiuole, nascoste tra alberi e siepi, teatro di spettacoli indecenti, ma sulla passeggiata di corso Umberto.

Benvenga dunque il dibattito aperto dall’operazione dell’amministrazione comunale, un’operazione dovuta per ripristinare una situazione di tranquillità in un punto della città fortemente degradato, benvengano le iniziative di piazza annunciate dal consigliere Di Iacovo se sono servite ad accendere i riflettori su un dramma sociale che il centro-sinistra ha pensato per sei anni di liquidare installando delle panchine in una piazza e consentendo a chi non aveva casa, lavoro, famiglia, di dormirvi sopra, tra bottiglie di alcol e rifiuti di ogni genere. Mentre il centro-sinistra continuerà a trascorrere il proprio tempo sfornando chiacchiere e divertendosi a svuotare qualche soffitta delle vecchie sedie, il centro-destra darà il proprio aiuto concreto a chi ha più bisogno.