Pescara: replica della Seller alla nota di Casciano su ricorrenza D’Annunzio

L’assessore polemizza con il segretario comunale del Pd e comunica che l’amministrazione sta organizzando un programma di iniziative culturali per far riscoprire alla città il poeta-soldato.

PESCARA -In seguito alla nota di Casciano, l’assessore alla Cultura Elena Seller, sottolineando l’importanza di D’annunzio per la città tanto che la attuale amministrazione ne ha scelto l’immagine  come proprio logo istituzionale, ha annunciato che sono in programmazione iniziative culturali e che non è stato dimenticato l’anniversario della morte del poeta.

Ha commentato l’assessore:

L’amore di una città per uno dei suoi ‘figli’, Gabriele D’Annunzio, non si misura solo ricordandone nascita, morte, o ricorrenze, ma piuttosto mantenendo vivo il suo ricordo trecentosessantacinque giorni l’anno. Pescara oggi, attraverso la nuova amministrazione comunale di centro-destra, lo sta facendo, dedicando se stessa al Vate, riscoprendosi nella sua immagine, organizzando, nel suo nome, momenti di elevato spessore culturale che il prossimo luglio culmineranno nella prima edizione del Festival Dannunziano.

Suscita ovviamente piacere pensare che tale attivismo abbia aiutato anche il giovane segretario comunale del Pd Casciano a riscoprire una figura che purtroppo, con l’intera coalizione di centro-sinistra, alla guida di Pescara per sei anni, ha rigorosamente sempre ignorato, esprimendo le critiche più feroci quando Pescara ha scelto l’immagine del poeta come proprio logo istituzionale.

Ha sottolineato la Seller:

L’amministrazione comunale di Pescara non ha dimenticato l’anniversario della morte di D’Annunzio , non avrebbe mai potuto non dedicare il proprio pensiero al giorno in cui il Vate ha chiuso gli occhi dinanzi al mondo terreno per riaprire il suo sguardo verso l’eternità. Una tale ricorrenza non poteva essere dimenticata da quell’amministrazione che sta organizzando incontri, momenti di confronto, dibattiti, convegni, progetti dedicati alle scuole, per aiutare l’intera città a ritrovarsi nell’immagine, nelle opere, nelle gesta del poeta-soldato.

Per la prima volta Pescara ha avuto l’onore di entrare a far parte del circuito delle città dannunziane, abbiamo avuto il piacere di ospitare il Presidente della Fondazione del Vittoriale, Giordano Bruno Guerri, che ha espresso il proprio apprezzamento per la vitalità di una città che finalmente, dopo anni di buio, sta cominciando a rispecchiare lo spirito vero di D’Annunzio. E la sua morte non poteva essere dimenticata da un’amministrazione che attorno alla figura del Vate sta organizzando un programma di iniziative culturali che Pescara non ha più vissuto dall’estate 2003, stagione ereditata dall’ultima giunta Pace.

Pescara non ha dimenticato, come non ha dimenticato i Cascella, Flaiano e i suoi personaggi più illustri, ma non dimenticare non si traduce necessariamente con l’esposizione di mostre di manifesti autocelebrativi, ma piuttosto nella produzione di eventi significativi e concreti che Pescara vivrà per la prima volta dopo anni nell’estate 2010. Ma quel logo ‘Pescara Città Dannunziana’, tanto contestato dal Pd, un merito lo ha avuto: ha permesso al Pd stesso di scoprire la nascita e la morte del poeta pescarese Gabriele D’Annunzio.