Pescara-Reggina 0-2: serata no del Delfino, i calabresi ringraziano

Gli uomini di Gregucci passano all’Adriatico confermandosi “bestia nera”

PESCARA – I biancoazzurri escono malconci dalla sfida recupero della 26esima giornata, sconfitti da una Reggina battagliera e spietata in contropiede e da una direzione arbitrale che ha in più occasioni puntato l’ago della bilancia verso gli ospiti. Una rete per tempo ad opera delle sue due punte e la squadra di Gregucci che si conferma bestia nera del Pescara (all’andata vinsero 4-2 in una delle gare più opache dei biancoazzurri – link). Tutto storto in una sola partita: dagli infortunati Nielsen e Caprari che hanno aperto e chiuso il match ad un gioco che solo a tratti è decollato, e poi soprattutto al risultato che inchioda al quarto posto i ragazzi di Zeman che nel prossimo turno riceveranno il Sassuolo, in una delle gare più importanti della stagione.

COSÌ IN CAMPO – Tra le file della squadra abruzzese rientra Insigne dal primo minuti mentre a centrocampo pesa l’assenza per squalifica di Verratti. Formazione per 9/11 esimi uguale a quella di Bergamo con Togni ad affiancare Cascione e Nielsen a centrocampo. Tra i calabresi assenze di peso quelle di Adejo e Campagnacci. Schierati con un 3-5-2 che in fase difensiva si è più volte trasformato in 5-3-2 con Ragusa spalla di Bonazzoli.

BONAZZOLI SPEZZA L’EQUILIBRIO – Sin dai primi minuti si capisce che qualcosa non girava a dovere. Molti errori in appoggio dei biancoazzurri hanno permesso alla Reggina di controllare senza troppi patemi la manovra del Delfino non disdegnando azioni di rimessa. Al 4′ conclusione da fuori area in posizione centrale di Ragusa su palla recuperata sulla trequarti del Pescara ma il tiro viene bloccato a terra da Anania senza problemi. Un minuto dopo Nielsen, che si era scontrato dopo un solo minuto di gioco con Emerson, è costretto a lasciare il campo a Kone.

Al 15′ palla filtrante di Insigne leggermente lunga per Sansovini che quasi in spaccata non riesce ad imprimere la giusta potenza al pallone che termina docile tra le mani di Zandrini ed un minuto dopo lancio lungo sulla destra per Immobile che da posizione defilata trova lo spazio per concludere sul primo palo di potenza. Zandrini attento blocca a terra.

Al 24′ punizione dal limite per la Reggina per dubbio fallo di Zanon su Bonazzoli (sembrava piuttosto uno scontro fortuito che volontario). Sulla successiva punizione Bonazzoli impegna severamente in angolo Anania che si distende sulla sua destra per deviare la conclusione di potenza. L’azione prosegue con il corner di Viola che trova la testa di Freddi: traversa piena e Bonazzoli è implacabile a ribattere di testa in rete a pochi metri dalla porta sguarnita.

SQUADRA BLOCCATA, AMARANTO BEN COPERTI – Con Togni e Cascione sotto tono e Kone troppo lento ed impacciato, tutta la manovra del Pescara ne risente e solo nel finale di tempo i ragazzi di Zeman costruiscono delle sortite interessanti. Al 30′ conclusione a giro di Insigne da fuori area che esce larga alla sinistra di Zandrini e su rovesciamento di fronte cross dal fondo di Ragusa per Barillà che calcia a giro sul secondo palo con pallone che esce di poco a lato. Al 42′ spunto di Insigne che conclude da fuori area ad effetto con Zandrini che con un colpo di reti devia in angolo. Al 45′ Romagnoli in area prova la conclusione a giro ma la mira è sballata ed un minuto dopo cross di Cascione dalla sinistra per il bell’inserimento di Kone di testa in area ma la palla termina sul fondo.

RAGUSA VOLA, PESCARA RECRIMINA – La ripresa si apre subito con un brivido. Al 3′ contropiede della Reggina con Bonazzoli che da fuori area, in posizione centrale, calcia in diagonale di sinistro che termina a lato. Quindi al 6′ Pescara vicino al gol con Immobile che traglia centralmente in area con Sansovini che lo serve. Il giocatore supera il portiere in uscita ma non riesce a chiuderla sul primo palo. Al 19′ invece clamorosa palla gol per la Reggina con Ragusa che a tu per tu con Anania in area sulla sinistra allarga la mira. Passano cinque minuti e arriva il raddoppio della Reggina con Ragusa che sul filo del fuori gioco taglia verso l’area di rigore, supera in uscita Anania e la deposita di piatto in rete con Zanon che cerca disperatamente di salvare la porta.

Doccia fredda che fa innervosire la squadra da Immobile a Cascione, con l’arbitro che ci mette anche del suo consentendo in più occasioni un gioco piuttosto duro che non ha permesso ai giocatori biancoazzurri di superare il fronte difensivo ben coperto dai mediani anche grazie all’ingresso di Rizzo in avvio di ripresa a congelare il gioco avversario. Unico a non mollare sembra Insigne che regala un quarto d’ora che per poco non permetteva di rientrare in carreggiata.

Al 37′ uno spunto individuale e diagonale sul primo palo che termina in angolo deviato dal portiere, un minuto dopo una conclusione a giro deviata dal portiere e difesa che allontana alla meno peggio. Zandrini protagonista al 42′ su girata in area piccola di Kone: un balzo e palla in corner. Piove sul bagnato e il Pescara perde anche Caprari, da poco entrato, che si fa male al polso destro cadendo  da solo a terra lasciando i compagni in 10 avendo Zeman esaurito i cambi a disposizione. L’ultima palla gol allo scadere con una punizione di Togni dal limite che termina alta.

Una serataccia da dimenticare in fretta perchè ha racchiuso in se un mix letale capace di fermare anche una gioiellino che sembrava perfetto come quello costruito sapientemente da Zeman. La sfida con il Sassuolo ci dirà se si è trattato di uno sciagurato “incidente di percorso” o se la sosta imposta ai biancoazzurri ha frenato lo slancio verso i vertici della classifica.

TABELLINO:

PESCARA (4-3-3): Anania; Zanon, Romagnoli, Capuano, Balzano; Nielsen (dal 5′ pt Kone), Togni, Cascione; Sansovini (dal 15′ st Caprari), Immobile (dal 26′ st Soddimo), Insigne. A disposizione: Ragni, Bocchetti, Caprari, Maniero, Gessa. All. Zdenek Zeman.

REGGINA (3-5-2): Zandrini, Angella (dal 18 st Cosenza), Emerson, Freddi, Viola (dal 9′ st Rizzo), Barillà, Rizzato, Castiglia, D’Alessandro (dal 35′ st Melara), Bonazzoli, Ragusa. A disposizione: Belardi, Ceravolo, Viola A., De Rose. All. Angelo Gregucci.

Arbitro: Sig. Tozzi Riccardo (Ostia Lido – RM)

I Assistente: Sig. Ciancaleoni (Foligno – PG)

II Assistente: Sig. Argiento Salvatore (Frattamaggiore – NA)

IV ufficiale: Sig. Baratta Silvio (Salerno)

Reti: 26′ pt Bonazzoli, 24′ st Ragusa

Ammoniti: D’Alessandro, Immobile per proteste, Cascione, Ragusa

Recupero: tre minuti nel primo tempo, sei minuti nella ripresa.