Pescara, presentato il progetto ‘Alla ricerca dell’attività futura’

Il Presidente Consulta Giovani D’Incecco ha illustrato gli obiettivi e le fasi del progetto finalizzato ad orientare meglio i ragazzi nelle scelte relative al  proprio futuro

PESCARA – Il  presidente della Consulta Giovani Vincenzo D’Incecco, ieri  nel corso  di una conferenza stampa  ha presentato il progetto ‘Alla ricerca dell’attività futura’, alla presenza del componente della Consulta Andrea Salvati, consigliere comunale, e del professor Pacinelli, ideatore dell’iniziativa. Presente anche  una delegazione di studenti delle scuole medie ‘Ravasco’ di viale Bovio e via Italica, delle medie ‘Antonelli-Croce’ e Foscolo che hanno aderito all’iniziativa.Il progetto parte  dal Comune di Pescara  unitamente alla  Facoltà di Scienze manageriali dell’Università ‘D’Annunzio’ e  vedrà protagonista un campione di circa 100 studenti di quattro scuole medie del capoluogo adriatico.Verrà sottoposto un test ai ragazzi della terza media inferiore per aiutarli nella scelta della scuola superiore e quindi del corso universitario, per arginare il fenomeno della dispersione e dell’abbandono scolastico. Un test che parte dalla professione che l’adolescente vorrebbe ‘fare’ da grande e che, attraverso il supporto di genitori e insegnanti, oltre che il colloquio con professionisti già inseriti nel mondo del lavoro, consente allo studente di verificare la propria reale propensione per quella professione.

Ha sottolineato D’Incecco:

l’obiettivo  è quello di aiutare i ragazzi nella scelta del proprio futuro, sperimentando un metodo interattivo che vede il coinvolgimento delle famiglie e dei docenti. Agli stessi studenti viene consegnato un libricino con dei questionari condivisi e ripetuti che consentono ai ragazzi di riflettere su quelle che pensano essere le proprie ‘vocazioni’ e quelle che poi sono effettivamente i loro ‘talenti’.Il progetto si sviluppa attraverso la prima fase in cui i ragazzi sono chiamati a dichiarare ‘cosa vogliono fare da grande’, l’insegnante, il giornalista, il commercialista o qualunque altra professione. Poi hanno la possibilità di incontrare dei ‘testimoni’ privilegiati, ossia professionisti che hanno investito il loro capitale in termini di anni e che racconteranno ai ragazzi il proprio ‘sforzo di carriera’, ossia il prezzo pagato in termini di ore di studio, di formazione, di apprendistato, di ‘gavetta’ per raggiungere gli attuali livelli di reddito e di professionalità. Incontri che si svolgeranno anche attraverso interviste e incontri in cui i testimoni illustreranno ai ragazzi una ‘giornata-tipo’. Al termine di tale fase lo studente dichiarerà la propria decisione di lavoro che a quel punto sarà confrontata con le opinioni di docenti e genitori, con l’obiettivo di ottenere valutazioni condivise sulla possibilità dell’alunno di esercitare nel proprio futuro determinate attività.