Pescara: presentata la guida in quattro lingue con doveri e diritti delle badanti

PESCARA – Dal primo luglio sono in funzione tre Sportelli in tre diversi centri sociali del Comune, che lavorano a ritmo serrato per favorire l’incontro tra aspiranti badanti e le famiglie che hanno necessità  di trovare assistenti familiari. Ora presso tali sportelli è in distribuzione un vademecum destinato alle famiglie  e alle  badanti in cerca di un lavoro , in cui si illustrano le procedure burocratiche per la regolarizzazione dei rapporti di assunzione e si danno indicazioni sulla formazione professionale di aspiranti operatori, stilato in italiano, inglese, russo e rumeno.

L’assessore alle Politiche sociali Guido Cerolini, nel corso della conferenza stampa di ieri convocata per la presentazione del Vademecum e del lavoro svolto presso gli Sportelli informativi, alla presenza anche le protagoniste del progetto, ossia le assistenti sociali Aida Marino, Valentina Di Michele, Michela Mancini e Marisa Brunetti, e le mediatrici interculturali Alessia Cotellessa e Barbara Del Fallo, ha ricordato:

il progetto è nato nell’ambito del progetto ‘Vivere Accanto’, che ha previsto l’istituzione di un corso di formazione professionale per 40 assistenti familiari qualificati. Nell’organizzazione del corso, che paradossalmente ha visto soprattutto la partecipazione di ragazzi diplomati e laureati italiani che vogliono tentare tale strada, abbiamo registrato un’economia che ci ha permesso di anticipare un progetto altrimenti previsto per il 2011, ossia l’istituzione di 3 Sportelli informativi per famiglie e assistenti familiari all’interno dei nostri centri sociali comunali, coinvolgendo le cooperative che ne curano la gestione, e parliamo delle strutture di via Arapietra 40, nei pressi dell’ospedale civile, gestita dalla cooperativa il Germoglio; il centro di via Nazionale Adriatica nord 486, gestito dal Gabbiano, e il terzo, in piazza dei Grue 1, affidato alla cooperativa Futura, tre punti facilmente raggiungibili in cui famiglie e badanti possono trovare un valido supporto.

In sostanza le tre strutture svolgono attività di sostegno nell’elaborazione dei curriculum, nello svolgimento delle pratiche relative ai contratti di assunzione e favoriscono l’incontro tra aspiranti badanti e le famiglie che, specie in estate, si ritrovano senza aiuti in casa per sostenere l’anziano costretto a letto. All’interno dei Centri, poi , sono stati inseriti anche dei mediatori culturali e assistenti sociali; le tre strutture continueranno a operare sino al prossimo 20 ottobre, cinque giorni su sette, con apertura tutti i giorni dalle 9 alle 13, il lunedì e il martedì anche dalle 14 alle 17 e il giovedì dalle 14 alle 18, per un totale di 56 ore settimanali.

E il primo prodotto elaborato dai tre centri è stato il vademecum informativo, redatto in quattro lingue, in cui è possibile trovare ogni genere di notizia, anche relativamente ai doveri e diritti delle badanti.

Ha  spiegato Valentina Di Michele:

lo  Sportello  è rivolto sia alle famiglie che agli aspiranti ‘assistenti’ e vuole soprattutto essere il luogo di incontro tra la domanda e l’offerta.

Ha aggiunto Barbara Del Fallo :

in otto giorni di apertura  abbiamo già ricevuto 30 badanti in cerca di utenti da assistere e anche famiglie che chiedono una figura professionalmente preparata, e nella giornata di ieri si è svolto il primo incontro tra una famiglia e un assistente, numeri che ci hanno dato l’idea di quanto sia elevata la richiesta per tale servizio. Fondamentale è poi la presenza, all’interno dei centri, del mediatore culturale che sia in grado di aiutare le badanti straniere a redigere curriculum e pratiche, mentre la presenza dei nostri sportelli punta anche alla regolarizzazione di rapporti di lavoro in nero che quasi sempre caratterizzano tale fetta di mercato, specie nel caso di badanti extracomunitari.