Pescara, operazione Estate Sicura 2011

PESCARA – A partire da oggi,9 luglio, sei  unità del pronto soccorso della Croce Rossa pattuglieranno  l’intera riviera di Pescara, dal confine con Montesilvano sino al confine con Francavilla al Mare, tre squadre in tutto che armate di bicicletta e defibrillatore garantiranno l’immediata assistenza ai turisti colti da malore o in qualunque altra evenienza, ogni fine settimana e, ovviamente, nel giorno di ferragosto. A coadiuvare gli uomini saranno due autoambulanze sistemate in punti strategici del litorale e le unità Opsa addette al soccorso in mare. Sono questi i numeri dell’Operazione Estate Sicura 2011 che ancora una volta vede uniti Comune di Pescara, Croce Rossa Italiana, 118 e il Consorzio Imprese Balneari dell’Adriatico che ha fornito mezzi e defibrillatori.Le caratteristiche  dell’’operazione ‘Estate Sicura 2011’ sono state illustrate dall’assessore alla Protezione civile Berardino Fiorilli nel corso di una  conferenza stampa convocata  qualche giorno fa  insieme al Presidente del Ciba Riccardo Ciferni, Muni Cytron, coordinatore delle squadre della Croce Rossa, Pierluigi Parisi, e il dottor Cherubini, primario del 118.

Ha detto Fiorilli:

tale iniziativa punta a garantire piena sicurezza sulla riviera per tutto il periodo balneare con l’impiego di unità operative che possono muoversi velocemente sul territorio, consentendo anche ai turisti di percepire un livello maggiore di sicurezza.

Ha detto Cytron per la Cri:

l’attività programmata  rientra tra le iniziativa sanitarie e di Protezione civile, che abbiamo deciso di garantire per il secondo anno consecutivo. Assicurare un pronto intervento direttamente sulla spiaggia ci consente di ridurre il numero dei ricoveri impropri, considerando che ogni giorno abbiamo su Pescara più di 100mila abitanti censiti ai quali si aggiungono gli utenti provenienti dall’hinterland e i turisti che necessitano di assistenza. Le unità della Croce Rossa saranno una sorta di presidio che ci aiuterà a limitare il ricorso al Pronto soccorso per piccoli incidenti che possono essere trattati sul posto e non necessitano di ricoveri. In sostanza a partire da sabato prossimo, 9 luglio, sino al prossimo 15 settembre, ogni sabato e domenica e poi il giorno di Ferragosto sarà operativo un servizio di soccorso in bicicletta. Ogni giorno avremo sei addetti al soccorso sanitario che pattuglieranno il litorale: le tre squadre, ciascuna dotata di un defibrillatore, percorreranno il lungomare, con delle soste all’interno degli stessi stabilimenti, anche per scambiare quattro chiacchiere con i bagnanti e informali sulle misure minime per evitare colpi di calore o congestionamenti. Ovviamente le chiamate di intervento arriveranno sempre al 118 che poi dirotterà gli interventi sulle squadre disponibili.

La prima squadra effettuerà il pattugliamento del tratto di litorale compreso tra Montesilvano-Grandi Alberghi sino a Le Naiadi; la seconda il tratto di lungomare compreso tra Le Naiadi e la Madonnina; la terza squadra effettuerà il monitoraggio del tratto di riviera sud compreso tra il Ponte del Mare e il confine con Francavilla al Mare. Le sei unità, in servizio dalle 9 alle 19, saranno supportate da due autoambulanze, la prima sarà in sosta tra gli stabilimenti balneari Nettuno-Jambo, la seconda in piazza Le Laudi, pronte a intervenire nei casi più gravi per il trasporto in ospedale. Infine ci saranno anche le squadre della Opsa, ossia gli Operatori Polivalenti di Salvataggio in Acqua che perlustreranno le specchio d’acqua antistante la costa pescarese a bordo dei gommoni.

Ha detto il professor Cherubini:

il servizio del 118 e la Asl di Pescara  esprimono il proprio consenso per tale iniziativa finalizzata ad aumentare la percezione di sicurezza tra gli utenti. Ovviamente sarà costante il contatto con la nostra centrale operativa che accoglierà le chiamate per poi indirizzare i soccorsi in modo coordinato.

Ha detto il presidente Ciferni:

per il secondo anno il Ciba che ha fornito due defibrillatori e due biciclette ha voluto sostenere tale attività ritenendo che di sicurezza non ce n’è mai troppa sul nostro territorio.