Pescara: nuovi parcheggi, sondaggio telefonico

Emersa l’esigenza da parte dei cittadini di avere nuovi posti auto.

PESCARA – I cittadini pescaresi, che si sono espressi attraverso un sondaggio telefonico in merito alla progettazione di nuovi parcheggi nell’area della Madonnina e in piazza Primo Maggio, hanno manifestato il bisogno di averne di  più in città e chiedono pertanto la costruzione di nuovi posti auto. La loro richiesta sarebbe finalizzata agli obiettivi di risparmiare il tempo di “ricerca” e di avere la certezza di un posto libero in centro,anche se  non nasconde la preoccupazione per  gli eventuali costi relativi ai ticket.

Ha detto al proposito l’assessore alla Mobilità Berardino Fiorilli, ufficializzando l’esito dell’indagine presentata a inizio mese:

Un’indagine effettuata in tempi rapidissimi che ci ha fornito un quadro esatto delle esigenze del territorio, utile per la redazione del primo Piano della sosta.Come avevamo annunciato e garantito il sondaggio telefonico si è concluso in modo tempestivo, dandoci l’occasione di raccogliere dati preziosi. L’indagine è stata effettuata dall’8 al 16 febbraio, consentendo di sentire 260 persone, ossia 158 aziende e 102 utenti privati, un campione sufficiente per tracciare un primo bilancio. La maggior parte delle persone intervistate erano donne, 161, dunque il 62 per cento degli utenti, coloro che maggiormente in media chiedono di poter disporre di parcheggi vicini all’abitazione o al luogo di lavoro per ovvie ragioni di sicurezza, 99 gli uomini, ossia il 38 per cento”.

Il 7 per cento degli intervistati era di età compresa tra i 18 e i 30 anni (17 persone), il 34 per cento tra i 31 e i 40 anni (89 utenti), il 47 per cento era composto da cittadini tra i 41 e i 50 anni (121 persone), il 9 per cento tra i 51 e i 65 anni (24). “La maggior parte degli intervistati – ha ancora proseguito l’assessore Fiorilli – ha detto di abitare nelle vie del centro urbano (quartiere Castellamare), ossia il 40 per cento, ossia 103 persone; 23 persone abitano in via Colle di Mezzo (9 per cento), 22 in via Colle Madonna (8 per cento), 18 in via Colli Innamorati (7 per cento), 21 a Porta Nuova (8 per cento), 15 a Colle San Donato (6 per cento), 8 a Colle Marino (3 per cento), 8 in zona ospedale (3 per cento), 7 a Colle Breccia (3 per cento), 4 a Fontanelle (2 per cento), 3 a Colle Scorrano (1 per cento), 1 a Fontanelle Alta, 1 a Madonna del Fuoco, in altre parole ben 157 persone intervistate erano utenti che per giungere il cuore commerciale e direzionale della città hanno comunque bisogno dell’auto per spostarsi e quindi hanno necessità di poter contare sulla disponibilità di parcheggi.  E ancora: 121 utenti sono impiegati, 52 svolgono l’attività di commerciante o artigiano,  50 sono liberi professionisti, 4 gli operai, solo 18 le casalinghe, 12 i pensionati e 3 i disoccupati. Il 17 per cento degli utenti ha dichiarato di usare l’auto molto di frequente (43 intervistati), il 36 per cento, ossia 94 utenti, abbastanza di frequente, il 37 per cento, ossia 95 persone, poco di frequente.

Ha proseguito l’assessore:

La maggior parte degli intervistati, 111 persone, dunque il 43 per cento, ha ancheaffermato di usare il mezzo privato soprattutto per raggiungere la periferia, un utilizzo probabilmente legato al posto di lavoro, visto che poi hanno anche dichiarato di disporre di un cortile interno in cui lasciare l’auto in sosta (99 persone, 38 per cento) ; 105 persone usano l’auto per recarsi in centro (il 40 per cento), l’11 per cento solo per andare fuori città. E, quando lasciano l’auto, 90 utenti usano parcheggi situati in strada, liberi o con disco orario (35 per cento), 29 utilizzano i posti macchina a pagamento, 14 dispongono di un garage.

A questo punto sono state poste le domande inerenti l’utilità o meno di disporre di nuovi parcheggi a pagamento realizzati dall’amministrazione comunale, valutandone vantaggi e svantaggi. Il 28 per cento ha dichiarato vantaggioso disporre di nuove aree per la sosta, anche se a pagamento, per la possibilità di posteggiare la vettura anche in Zone a traffico limitato, il 16 per cento perché il costo è certamente inferiore all’affitto di un box, il 23 per cento perché tale disponibilità garantisce la certezza di trovare un posto libero, il 21 per cento perché il posto a pagamento è anche una sicurezza contro furti e danni. Tra gli svantaggi, invece, sono emersi il vincolo del rispetto dell’orario, il 34 per cento ritiene i costi dei posti auto a pagamento eccessivi; il 33 per cento degli intervistati ha sostenuto che oggi sono eccessivi i tempi di attesa per poter entrare in un parcheggio a pagamento, una considerazione evidentemente legata alla situazione attuale, quando i posti disponibili a Pescara sono ovviamente pochi, e talvolta già nelle prime ore del mattino sono completamente pieni, come accade in piazza Primo Maggio o, talvolta, anche sulle aree di risulta dell’ex stazione.

E ha riscosso successo anche l’ipotesi di poter disporre di un parcheggio in box o di un posto auto personale: il 27 per cento ha sottolineato il risparmio di tempo nella ricerca, il 24 per cento lo prenderebbe per avere l’esclusività del godimento, il 24 per cento per la vicinanza al luogo da raggiungere, il 15 per cento perché un box o un posto personale rappresentano una sicurezza contro danni e furti, il 10 per cento perché valutano anche la possibilità di altri utilizzi del box. Il 19 per cento degli intervistati ha però anche espresso preoccupazioni per i costi elevati, il 19 per cento teme anche una scarsa sorveglianza, il 17 per cento esprime perplessità per le dimensioni insufficienti e il 18 per cento non ha molta fiducia nella gestione delle procedure di entrata e uscita dalle aree di sosta. Tra gli intervistati solo 11 persone hanno dichiarato di essere già in possesso di un posto auto personale, comunque piccolo,fino a 12 metri quadrati, realizzato in piani interrati, dunque in grado di ospitare una sola auto . I nostri uffici ora studieranno i dati raccolti in appena sette giorni, e li sommeranno alla seconda indagine relativa al conteggio delle auto che ogni giorno entrano in città e si fermano in sosta, calcolo eseguito nelle ore serali attraverso la verifica delle targhe che ci ha permesso di individuare la tipologia di utenti che di notte parcheggiano le proprie vetture nelle nostre strade, ossia se residenti o utenti di fuori città, dunque occasionali, e quali sono le strade che potenzialmente hanno un maggiore bisogno diposti auto. Tali dati, una volta elaborati, verranno utilizzati nella progettazione dei primi due vasti parcheggi già ideati e inseriti nel Piano triennale delle opere pubbliche in piazza Primo Maggio e presso la Madonnina.