Pescara, misure anti-smog destinate all’insuccesso

Corso Vittorio Emanuele primaLo sostiene Fiorilli  di Pescara – Mi piace  che interviene sugli effetti dei provvedimenti adottati e su quelli previsti dalla Giunta Alessandrini, ma torna anche a chiedere l’uso gratuito dei mezzi pubblici

PESCARA – Lo smog, che continua a farla da padrone nelle città italiane, complici il bel tempo e l’assenza di piogge, non risparmia Pescara dove i provvedimenti adottati dall’Amministrazione Alessandrini non sembrano aver sortito alcun effetto benefico. Del resto, visto che la causa principale dell’inquinamento atmosferico  risulta essere ancora oggi il trasporto su gomma, nel capoluogo adriatico non si è di certo fatto nulla per  scoraggiare l’uso dei veicoli privati, anzi si è riaperto al traffico Corso Vittorio e sono stati modificati alcuni sensi di percorrenza che avevano interrotto il flusso continuo di auto da nord  verso il centro. Ora per gestire l’emergenza smog si parla di ripristinare le targhe alterne, provvedimento subito bollato come un  ennesimo flop dall’avvocato Berardino Fiorilli, promotore dell’Associazione ‘Pescara – Mi piace’ che è intervenuto  sulle scelte che la giunta Alessandrini si prepara a definire.

“Con il ripristino delle targhe alterne, la giunta Alessandrini si prepara all’ennesimo flop nella gestione dell’emergenza smog su Pescara, e intanto i cittadini continuano a soffocare tra polveri e benzene.- sostiene Fiorilli – Se si vuole realmente scoraggiare l’uso dei veicoli privati, va data un’alternativa valida attraverso i mezzi pubblici, consentendo agli utenti di viaggiare gratis sugli autobus urbani a Pescara nelle ore di stop al traffico, esattamente come ha già fatto il Comune di Milano”.

“La giunta Alessandrini viaggia ormai su un gommone in balia delle onde, in un mare in tempesta, senza la benché minima idea di cosa fare per sopravvivere – ha commentato l’avvocato Fiorilli -. Lo abbiamo visto la scorsa settimana quando l’assessore al traffico Del Vecchio ha pensato di ridurre il livello dello smog con un’idea geniale, quella di impedire il transito dei mezzi di vecchia immatricolazione, un fallimento annunciato. Una misura che non ha apportato alcun beneficio alla qualità dell’aria cittadina, ma, in compenso, ha mandato in crisi chi ha vetture più vecchie e che per cinque giorni non sapeva dove poteva o non poteva transitare, dunque un provvedimento fortemente discriminatorio nei confronti degli utenti più deboli e delle classi meno abbienti che non hanno alternative alla propria vecchia auto e sicuramente non hanno risorse per comprare un nuovo veicolo, per ottenere risultati assolutamente inesistenti. E ora ci prepariamo a un gennaio di fuoco con una nuova misura, ossia le targhe alterne, che, se poteva andare bene nel 2002, introdotta per la prima volta dall’assessore Armando Foschi, certamente è inadeguata nel 2016, quattordici anni dopo. Innanzitutto imporre le targhe alterne dalle 8.30 alle 13 e dalle 15 alle 18 non sortirà alcun effetto sulla popolazione che esce di casa per lavoro o per studio: alle 8.30 la gente è già in ufficio, in negozio o a scuola, alle 13 torna a casa per pranzo e prima delle 15 è già di nuovo in sede. L’unico vero disagio verrà arrecato a coloro che vengono a Pescara per shopping o per prestazioni sanitarie e che a questo punto diserteranno semplicemente la città, con un danno economico incalcolabile, a dimostrazione dell’incapacità decisionale di un sindaco e di una giunta assolutamente inadeguati.

Una giunta che non sa neanche copiare ciò che fanno le altre città, ben più organizzate: per limitare l’uso dei veicoli privati, va incentivato l’uso del mezzo pubblico, rendendolo allettante e realmente competitivo, anche in termini di costi. Lo sa bene la città di Milano che infatti, chiudendo il centro città al traffico privato, ha disposto l’uso gratuito dei mezzi pubblici, o anche Roma, dove, durante i giorni di stop alle auto, si viaggerà per ventiquattro ore su tutti i pullman e metro al costo simbolico di soli 1,50 euro. Oggi l’Associazione ‘Pescara – Mi piace’ torna a chiedere alla giunta pasticciona del sindaco Alessandrini di prevedere l’uso gratuito dei mezzi pubblici nei giorni in cui applicherà la disciplina scellerata delle targhe alterne, uso gratuito che dovrà in primis coinvolgere studenti e lavoratori. Non solo: appoggiando la proposta del consigliere comunale Carlo Masci, chiediamo anche che per il mese di gennaio si sperimenti il transito dei pullman sull’ex tracciato ferroviario, ossia la futura filovia, in modo da velocizzare e snellire tutto il traffico proveniente da nord e diretto verso Montesilvano. In caso contrario – ha aggiunto l’avvocato Fiorilli – ci prepariamo solo all’ennesimo mese di passione che sarà un nuovo fallimento per il sindaco Alessandrini”.

CONDIVIDI