Pescara, maltempo: rimozione dei detriti e conta dei danni

PESCARA – Proseguono , in città,  gli interventi di pulizia delle strade, per la rimozione dei detriti, del fango e del pietrisco sceso a valle dalla collina durante il violento nubifragio che sabato ha di nuovo colpito Pescara, provocando disagi enormi sui quali ora bisogna   fare chiarezza.

E’ stato  già convocato per oggi un primo vertice per capire che  cosa ha provocato, a tre giorni di distanza l’uno dall’altro, due allagamenti nel punto di incrocio tra via Ferrari e via del Circuito, e per individuare il fenomeno che a ogni temporale provoca la discesa di un torrente di acqua e fango dalla collina, con una violenza tale da distruggere ogni cosa al suo passaggio, dalle auto ai cassonetti, trascinati per metri, e facendo saltare tombini e pezzi di asfalto. Come pure non si capisce perché il rione San Giuseppe, dove la rete fognaria è stata rifatta appena un anno fa, ora subisce allagamenti che non si sono verificati mai prima d’ora. Inoltre l’amministrazione comunale   chiederà un incontro urgente con i commercianti di via del Circuito per verificare l’entità dei danni subiti e capire insieme quali possono essere i problemi che all’improvviso hanno reso quella zona a rischio.

L’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Pescara Alfredo D’Ercole, che è tornato a riunire,ieri, la task force dell’Unità di Crisi istituita e convocata in modo permanente dallo scorso 21 luglio, per fare il punto circa gli interventi urgenti per ripristinare le condizioni di sicurezza del territorio dopo il nuovo violento nubifragio registrato sabato mattina, ha ricordato:

l’intervento dell’Unità di crisi, anche ieri, è stato tempestivo ed è scattato prima dell’inizio del nubifragio stesso . Ovviamente, memori dell’esperienza dello scorso 21 luglio, già intorno alle 10 la task force si è riunita presso il Comando della Polizia municipale, con 20 agenti, 12 unità del pronto intervento della Attiva e i volontari, e alle prime richieste di soccorso siamo partiti per prestare assistenza ai cittadini.

Ancora una volta i disagi più gravi si sono registrati nella zona dei Colli, dove un fiume di acqua, fango e pietrisco è sceso, con la forza di un torrente in piena, lungo le strade sino a valle, ossia sino all’incrocio tra via del Circuito-via Ferrari-via De Gasperi, completamente invase. L’acqua, che correva con una velocità violentissima, ha trascinato con sé ogni cosa, cassonetti dei rifiuti, autovetture e, addirittura, le transenne che proteggevano il cantiere di via Di Sotto, aperto venerdì mattina per la sistemazione della condotta che appena quattro giorni fa, durante la tromba d’aria, aveva ceduto provocando lo sprofondamento del manto stradale e quindi una voragine. Sul posto sono state subito dirottate le unità della Polizia municipale per tornare a proteggere l’area di cantiere con nuove transenne, mentre ovunque, sull’intero territorio dei Colli, la forza dell’acqua nel sottosuolo ha di nuovo fatto saltare i tombini in via Prati, via Monte Camicia, dinanzi all’ex Consorzio Agrario, via Fonte Romana, dove addirittura un ampio tratto lineare dell’asse stradale si è aperto sotto la pressione dell’acqua che, correndo nel sottosuolo, evidentemente cercava una via di fuga in superficie. L’asse stradale è stato temporaneamente chiuso al traffico e debitamente transennato.
Allagate anche via Ferrari e via De Gasperi, acqua e fango anche nel rione San Giuseppe, in via Rigopiano, e la situazione è stata critica all’incrocio tra via del Circuito e via Ferrari, dove l’acqua alta, al passaggio di pullman e auto, provocava delle onde che hanno invaso gli esercizi commerciali, determinando disagi evidenti tra i commercianti, tanto da spingere i vigili urbani a dover bloccare momentaneamente la viabilità in attesa che l’acqua riprendesse a defluire nella rete sottostante. Immediato anche l’intervento della Attiva che già alle 14, quando la pioggia è cessata, ha iniziato le opere di bonifica in vari punti del territorio: via Fonte Romana, via Paolini, via del Circuito, con la rimozione di fango e pietrisco, interventi intensificati nel corso della notte e proseguiti anche oggi, agevolando il parziale ritorno alla normalità.

Domani  inizieremo i vertici tecnici per capire cosa sta accadendo sul territorio: il nubifragio sicuramente è stato violentissimo, ma gli ultimi due episodi hanno stranamente provocato allagamenti in zone della città che mai prima d’ora erano state interessate da tali fenomeni. Parliamo, ad esempio, della zona di via del Circuito-via Ferrari, dove pure alcuni mesi fa erano iniziati i lavori da parte delle Ferrovie per il rifacimento di una condotta per il trasporto di acqua potabile sino alla stazione ferroviaria.
Il cantiere si è interrotto dopo che le ruspe hanno rotto la condotta esistente, poi ripristinata dall’Aca, per consentire all’impresa di studiare meglio la rete dei sottoservizi. Ora però proprio il punto dello scavo registra una criticità che dovremo approfondire con l’Aca, anche a costo di riaprire l’area dei lavori per verificare la presenza o meno di problemi. E dovremo individuare anche la causa dell’allagamento del rione San Giuseppe, dove la rete fognaria è stata rifatta in tutta fretta appena qualche settimana prima delle elezioni amministrative dello scorso anno.