Pescara, lotta all’abusivismo: al via nuovi controlli per estetisti e tatuatori

Lo ha reso noto l’assessore alle Attività produttive Gianni Santilli .La campagna di verifiche a tappeto è frutto della collaborazione di Comune , Confartigianato e Polizia municipale

PESCARA – Comune di Pescara, Confartigianato e Polizia municipale avvieranno nei  prossimi giorni una nuova campagna di controlli serrati, a tappeto, per scovare attività non a norma, abusive, o dove comunque non vengono rispettate le regole igienico-sanitarie imposte dalla legge, nel settore  del ‘benessere’, ossia tra estetisti, acconciatori, realizzatori di tatuaggi e piercing.Per i cittadini è disponibile un numero verde ad hoc, l’800.48.25.27, al quale possono rivolgersi per inoltrare segnalazioni circa la pratica abusiva della professione, segnalazioni che verranno girate alla Polizia municipale che, coordinata dal maggiore Danilo Palestini, effettuerà le opportune indagini investigative per scovare i falsi massaggiatori e pseudo-estetisti che magari svolgono l’attività in casa propria senza alcuna autorizzazione e senza pagare le tasse.

L’assessore alle Attività produttive Gianni Santilli ufficializzando l’avvio della nuova campagna di verifiche a tappeto in tale  settore,ha ricordato:

già nel maggio 2011 Comune di Pescara e Confartigianato hanno sottoscritto un Protocollo d’intesa ad hoc per intensificare i controlli e, ovviamente, garantire il rispetto della normativa in un settore estremamente delicato e importante dal punto di vista della professionalità. Un Protocollo che nacque in seguito alle decine e decine di segnalazioni che ricevevamo da parte di utenti o anche operatori circa la presenza di pseudo-estetisti che praticavano la professione in modo completamente abusivo, attuando una concorrenza sleale rispetto a chi esercita tale attività rispettando norme e regole. Per contrastare il fenomeno già nel corso di ogni estate la nostra amministrazione comunale firma un’ordinanza per vietare i massaggi sulla spiaggia. Poi però, su iniziativa della Confartigianato, abbiamo deciso di procedere con un progetto-pilota formalizzando gli atti amministrativi da attuare per scovare gli abusivi: in sostanza presso l’ufficio comunale dell’Urp abbiamo istituito un numero verde, 800482527, già operativo e pronto ad accogliere da parte di cittadini e operatori di settore le segnalazioni circa casi di abusivismo, tra estetisti, acconciatori, personale addetto all’esecuzione di tatuaggi e piercing e oncotecnici, la disciplina relativa al rifacimento delle unghie. Poi abbiamo avviato una triplice alleanza tra Comune, Confartigianato e Polizia municipale: una volta ricevuta la segnalazione al numero verde circa un presunto caso di abusivismo professionale, il Nucleo Commercio dei vigili urbani si è occupato di verificare la veridicità o meno del ‘caso’ anche con appostamenti investigativi. E i risultati ci sono stati, con una campagna mirata che su Pescara, nell’estate del 2011, ha determinato la chiusura su provvedimento amministrativo di decine di attività risultate abusive. Ora però è giunto il momento di tornare a serrare la maglia dei controlli: sul territorio cittadino sono circa 200 le attività regolarmente registrate per svolgere l’attività di estetista, acconciatore, tatuatore e onicotecnico, ma in realtà gli operatori che eserciterebbero abusivamente tale attività potrebbero addirittura far raddoppiare quel numero. A questo punto ricordiamo innanzitutto a tutti i cittadini la disponibilità del numero verde per le proprie segnalazioni; nel frattempo l’amministrazione comunale avvierà nuove verifiche a campione, che andranno avanti per l’intera primavera, ed eventuali inadempienze riscontrate dalla Polizia municipale verranno trasmesse agli Organi istituzionali per i relativi provvedimenti. Nel frattempo con la Confartigianato avvieremo una campagna di informazione e sensibilizzazione tra i cittadini per invitarli a diffidare di chi esercita le attività di cura del corpo senza licenze o autorizzazioni, in ambienti non idonei, come i propri domicili, senza rispettare le opportune condizioni igienico-sanitarie, senza poter utilizzare prodotti idonei o spesso utilizzando apparecchiature non di ultima generazione, che possono arrecare danni ai clienti, come inestetismi o peggio problemi muscolari per massaggi fatti male o generare intolleranze.