Pescara: la Del Trecco ribadisce le funzioni degli”ausiliari ambientali”

Gli operatori di Attiva,in possesso di determinati requisiti e debitamente formati, potranno sanzionare i cittadini incivili che continuano a gettare rifiuti non importa dove, come e quando

PESCARA – Gli “ausiliari ambientali “, che dovrebbero sanzionare i cittadini sorpresi a gettare rifiuti oltre l’orario consentito o a realizzare discariche abusive, non sono ancora all’opera ma già diventano l’oggetto di un botta e risposta tra un presunto sindacalista di Attiva e l’assessore all’Ambiente del Comune di Pescara.

Secondo il primo sarebbe una “bufala estiva” , per la Del Trecco invece gli operatori della Attiva, debitamente formati e individuati, potranno elevare sanzioni e multe ai cittadini sorpresi a conferire i rifiuti al di fuori degli orari codificati nell’ordinanza emessa dall’amministrazione comunale. Lo prevede l’articolo 262 della legge 152 del 2006, lo prevede l’articolo 6 della legge regionale 45 del 2007, la quale conferisce in modo specifico ai Comuni la possibilità di affidare tale competenza ai propri dipendenti o ai dipendenti di soggetti ai quali è affidato il servizio di raccolta dei rifiuti.

Inoltre  obiettivo del provvedimento adottato dall’amministrazione comunale è anche quello di qualificare professionalmente i dipendenti della Attiva, non considerati più solo classici netturbini buoni solo per spazzare le strade, ma dei veri e propri tutori dell’ambiente.

L’assessore all’Ambiente Isabella Del Trecco ha ribadito :

l’ordinanza è già operativa e nei prossimi giorni si svolgerà il vertice tra il Direttore generale del Comune Ilari e i vertici di Attiva per vagliare i curriculum dei dipendenti della Attiva e individuare i futuri ‘ausiliari ambientali’, capaci di sostenere il costante lavoro di controllo e monitoraggio già svolto egregiamente dalla Polizia municipale per prevenire la formazione delle discariche abusive sparse sul territorio.

Il provvedimento è consentito dalla legge e prevede l’obbligo di rispettare alcuni criteri per individuare i soggetti che lavoreranno sul territorio, ossia dipendenti che non hanno riportato condanne penali né hanno procedimenti pendenti e che dovranno aver frequentato e superato positivamente un corso di formazione sulle nozioni tecniche e le conoscenze normative necessarie per le funzioni da esercitare, come recita la legge regionale del 2007 alla quale l’amministrazione comunale si sta attenendo in modo scrupoloso per dotare la città di un nuovo servizio.