Pescara, inaugurata nuova aerostazione

Il sindaco di Pescara punta ad un obiettivo  ambizioso che  il nostro aeroporto possa diventare una sorta di Orio al Serio del centro-sud

PESCARA – Il  presidente della Regione, Gianni Chiodi, insieme con gli assessori Giandonato Morra e Mauro Di Dalmazio ha inaugurato ieri una nuova sala arrivi internazionali presso l’aeroporto d’Abruzzo .  L’aerostazione passeggeri “no Schengen” aperta ieri è stata finanziata dalla Regione Abruzzo nel 2004 per oltre 1,5 milione di euro in ragione di un generale potenziamento della struttura aeroportuale. Potenziamento al quale hanno contribuito anche i soggetti privati, visto che nel complesso il progetto di ampliamento potrà contare su almeno 3 milioni di euro. Ha detto il presidente Chiodi:

ci troviamo di fronte ad un potenziamento importante e strategico per l’aeroporto d’Abruzzo . Il Cda della società di gestione sta lavorando molto bene  e soprattutto sta mettendo in atto gli obiettivi programmatici e politici che la Giunta aveva posto, a partire dal potenziamento dello scalo aeroportuale abruzzese fino al contenimento e razionalizzazione dei costi. E non è un caso se quest’anno, per la prima volta, la società chiude con un bilancio in attivo. L’equilibrio finanziario delle società partecipate e controllate dalla Regione è il primo obiettivo da raggiungere, perché da un lato non si possono chiedere agli abruzzesi sacrifici e poi dall’altro mantenere in vita carrozzoni che producono solo debiti e passività.

Gli assessori Morra e Di Dalmazio hanno voluto sottolineare

il valore e l’importanza di un aeroporto che deve servire tutto il territorio regionale ed è per questo che deve fare sistema a servizio dell’intera collettività. Ma è necessario  che tutti facciano la propria parte.

Nel dettaglio, il progetto di ampliamento è stato illustrato dal presidente del Cda della Saga, Carla Mannetti, che ha spiegato:

questo è solo un punto di partenza  perché l’aeroporto è in crescita e contiamo a breve di toccare quota 500 mila passeggeri.

Il sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia, che ha preso parte alla conferenza stampa convocata dal Presidente del Consiglio d’amministrazione della Saga Carla Mannetti , auspica  che il nostro aeroporto possa diventare una sorta di Orio al Serio, una specie di Bergamo, del centro-sud in quanto le potenzialità ci sono tutte : uomini e donne capaci, professionalmente preparati, con grandi idee per lo sviluppo dello scalo internazionale.

Ha sottolineato il sindaco:

dovremo puntare sulla fetta di mercato dei voli low cost, come già stiamo facendo, che rappresentano senza dubbio la carta vincente per il decollo di un aeroporto che da oggi può contare su un’aerostazione più grande, ponte di collegamento anche con le nuove méte che a breve verranno attivate.
La giornata odierna rappresenta senza dubbio un momento da ricordare  per il quale dobbiamo ringraziare la Regione Abruzzo, e tutti coloro che hanno consentito l’attuazione dell’investimento forse più imponente relativo allo sviluppo del master plan del nostro aeroporto.

Negli ultimi mesi è stata fondamentale l’opera di programmazione condotta dal nuovo Direttore e se è vero che le idee camminano sulle gambe degli uomini e delle donne, è evidente che nel caso del nostro scalo, il progetto del suo sviluppo ha potuto fare affidamento su gambe forti. Oggi approviamo un bilancio che chiude in attivo, cosa non scontata nel periodo di crisi che stiamo vivendo, e soprattutto quell’attivo economico non ha sacrificato lo sviluppo dello scalo. La mia ambizione come sindaco è che ora il nostro aeroporto possa diventare una sorta di Orio al Serio del centro-sud: le risorse ci sono e anche le competenze e le professionalità, grazie alla capacità di chi ha saputo investire e scommettere sui voli low cost. E credo che la coralità delle azioni messe in campo in questi mesi ci possa consentire sviluppi importanti e penso all’attivazione di nuovi collegamenti, come quello con Mostar, concepito un anno fa, nel corso di un incontro con le amministrazioni della città, per incentivare il turismo religioso.