Pescara: il progetto Terna non prevede siti nucleari

Nella realizzazione dell’elettrodotto avrà un ruolo strategico il Comune di Pescara, che però chiede garanzie  in merito all’impatto ambientale

PESCARA -Il  sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia e il capogruppo consiliare del Pdl Lorenzo Sospiri nel corso della seduta del Consiglio comunale di ieri  riunito in seduta aperta e straordinaria per la realizzazione dell’elettrodotto hanno detto che la seduta del Consiglio comunale  ha consentito di approfondire la tematica inerente il progetto Terna, di verificarne alcuni aspetti tecnici fondamentali e soprattutto di confermare il ruolo strategico del Comune di Pescara che ha già personalmente richiesto, ottenuto e convocato varie Conferenze dei Servizi inerenti il programma.

Non saranno consentite opere invasive, specie in zone fortemente antropizzate,  saranno chieste  garanzie per la tutela del territorio e dei cittadini e soprattutto saranno richieste  opere pubbliche nell’interesse della collettività prima di dare il via libera all’apertura del cantiere.

Ha sottolineato il sindaco Albore Mascia:

è bene ricordare  che quel progetto è nato nel 2003, tramite un accordo siglato tra Italia e Montenegro dall’ex Ministro Bersani, durante il Governo Prodi, parliamo di un accordo internazionale teso a dare un beneficio energetico a una regione in forte crescita, come l’Abruzzo che, secondo studi e verifiche, è in deficit, l’Abruzzo chiede una maggiore immissione di energia. Ovviamente, a fronte del progetto, chiederemo garanzie: abbiamo già preteso che non si vada a incidere su zone antropizzate, non abbiamo stretto l’accordo nel corso della prima conferenza dei servizi dinanzi a proposte che non ci hanno convinto e anzi abbiamo chiesto e ottenuto una revisione del progetto originario tramite un costante contatto con Terna e con il Governo.

Stiamo dunque individuando quelle soluzioni che ci consentiranno di far transitare il cavo di Terna a una profondità sufficiente per garantire la tutela dei cittadini, ma è anche evidente che siamo ancora in una fase interlocutoria, fase che purtroppo non ci sta risparmiando da strumentalizzazioni politiche che oggi vogliono per forza vedere nel piano di Terna il preludio addirittura per l’installazione di centrali nucleari in Abruzzo.

Ha ribadito il capogruppo Sospiri :

due governi nazionali, di colore politico diverso, hanno portato avanti il progetto che ha evidentemente dei risvolti positivi a livello nazionale . Ci sono ancora delle questioni da chiarire e lo faremo nel corso delle conferenze dei servizi, senza però fare terrorismo: è infatti stato merito dell’attuale amministrazione aver ottenuto la revisione del percorso della linea dell’elettrodotto, è stato merito dell’attuale amministrazione aver posto sul tavolo richieste specifiche e dettagliate circa le opere da realizzare come investimenti sul territorio. Sarà compito e dovere della nostra amministrazione ottenere le condizioni migliori per la realizzazione dell’opera.

Intanto in chiusura di Consiglio i responsabili di Terna hanno categoricamente smentito “le voci circa l’individuazione di siti tesi a ospitare centrali nucleari: tali siti non sono previsti nel progetto che nasce da lontano”.