Pescara: i consiglieri comunali senza indennità mensile, ma con il gettone di presenza

PESCARA – Il  maxi-emendamento al Decreto anticrisi  ha ridefinito le modalità di pagamento dei pubblici amministratori prevedendo per i consiglieri comunali l’abolizione dell’indennità mensile fissa   e lasciando invece in vigore il gettone di presenza , che è  pari a 64 euro lordi per la  partecipazione alle sedute di Commissione consiliare, o di 92 euro lorde per ogni seduta di Consiglio.

E’ stata confermata invece la cancellazione di qualsiasi indennizzo o rimborso per i Presidenti e i consiglieri di Circoscrizione di Pescara che già dallo scorso primo giugno devono prestare gratis la propria opera.

Il Presidente della Commissione consiliare Finanze Renato Ranieri, dopo aver riesaminato il testo del maxi-emendamento, ha detto:

anche il Comune di Pescara  si è dunque adeguato al Decreto, pubblicato il 31 maggio scorso, con il quale il Governo ha predisposto delle piccole ‘sforbiciate’ che però ci metteranno al sicuro da quelle crisi che in qualche modo stanno toccando l’Europa. In particolare ci riferiamo all’articolo 5 della manovra che fa riferimento alle ripercussioni del Decreto sugli Organi istituzionali di Governo degli Enti Pubblici. Il comma 6 ha infatti introdotto il taglio dei compensi destinati ai consiglieri comunali, ma attraverso il maxi-emendamento c’è stato un minimo dietro-front: in sostanza, contrariamente a quanto anticipato in precedenza, è stata ufficialmente abolita l’indennità fissa ed è stato lasciato in vigore il gettone di presenza.

In sostanza ogni consigliere continuerà a percepire il gettone di 64 euro lordi per la partecipazione alle Commissioni e 92 euro lorde per ogni seduta di Consiglio comunale, fino a un massimo pari a 1.237,80 euro lordi al mese (anziché gli attuali 1.537 euro lordi), ossia un quinto dell’indennità lorda percepita dal sindaco che, a sua volta, sarà ridotta del 7 per cento rispetto a quella erogata attualmente e che passerà a 6.189 euro lordi. Complessivamente per raggiungere il tetto massimo sarà necessario partecipare ad almeno 15 sedute di Commissione consiliare e 3 Consigli comunali al mese, anziché le attuali 21 sedute di Commissione, anche se siamo certi che la riduzione dei compensi non si tradurrà in una riduzione dell’impegno dei consiglieri comunali rispetto alla vita amministrativa.

Non solo: il maxi-emendamento ha confermato anche l’abolizione del gettone di presenza previsto per i consiglieri di Circoscrizione e dell’indennità riservata sino a oggi al Presidente di Circoscrizione, ossia circa 1.500 euro lorde al mese, Presidenti e consiglieri che già a partire da giugno, per effetto del Decreto, non riceveranno alcunché. Tale indennità è infatti stata garantita solo per le cosiddette ‘Città Metropolitane’, ossia centri come Milano, Roma o Firenze, e solo quando Pescara avrà tale riconoscimento potranno essere ripristinati gli indennizzi per i rappresenti delle Circoscrizioni.

Gli Enti locali dovranno necessariamente recepire tale Decreto e adeguarsi, altrimenti ci sarà la richiesta di danno erariale. E ovviamente il ripristino dei gettoni di presenza ha già chiarito i metodi di calcolo delle indennità spettanti a ciascun consigliere che percepirà la somma sulla base della propria partecipazione a Commissioni e Consigli. Consideriamo che già tale operazione determinerà un risparmio per l’Ente comunale pari a 12.400 euro lorde mensili solo per il taglio operato sulle indennità dei consiglieri comunali.