Pescara, Foschi su progetto piazza Salotto e consigliera Marchegiani

PESCARA – Il  Presidente della Commissione consiliare Armando Foschi replicando alla nota  del consigliere Pd Marchegiani, ha detto:

solo chi non frequenta piazza Salotto, come evidentemente il consigliere Marchegiani, può pensare che quell’area non abbia bisogno di essere riqualificata. Da mesi l’amministrazione comunale di Pescara continua a ‘mettere pezze’ per sistemare una pavimentazione installata male, per non parlare del degrado generato da una presunta opera, il Wineglass, andato in frantumi e che abbiamo dovuto coprire, oltre a un cubo nero che la città non ha mai capito a cosa servisse e che i bambini usano per saltarci sopra. Il progetto approvato dalla Commissione Lavori pubblici, dal Consiglio della Circoscrizione Castellamare e che lunedì andrà in Consiglio comunale, punta invece a restituire dignità, decoro e identità a una piazza che il centro-sinistra del consigliere Marchegiani ha snaturato, svuotandola. La nostra maggioranza di governo non ha bisogno di ‘cancellare le tracce lasciate dall’amministrazione D’Alfonso’ perché quelle tracce stanno già svanendo da sole, andando desolatamente in frantumi, proprio com’è accaduto al ‘calice’ di polimetilmetacrilato. Noi dobbiamo limitarci a rimuovere e smaltire le macerie.
Comprendo l’imbarazzo personale e amministrativo, comprendo il dolore, il dispiacere, e la spina nel fianco che sempre duole, ma non possiamo lasciare piazza Salotto nelle condizioni indecorose in cui versa oggi solo per non procurare un dispiacere al consigliere Marchegiani : piazza della Rinascita è il ‘salotto’ di Pescara, che ha smesso di essere tale dopo quei lavori che, con il centro-sinistra, le hanno strappato l’anima e il cuore. Oggi quella piazza è un ‘buco’ nero, un vuoto urbano che noi vogliamo tornare a riempire spendendo poco e restituendole colore. L’investimento previsto di 1milione 100mila euro, destinato a ridursi in gara d’appalto, non è nulla a fronte dei milioni di euro sperperati in passato dal centro-sinistra e che oggi ci impediscono di fare interventi di sostanza. Eppure, nonostante il minimo investimento, il progetto redatto dai nostri architetti comunali è straordinario, bellissimo, con una fontana che andrà a sostituire il ‘bicchiere’ rotto dell’architetto Toyo Ito. Piazza Salotto oggi non è ‘qualificata’ e non rappresenta la migliore immagine di Pescara; fra qualche mese tornerà a essere il nostro gioiello e non per una sciocca rivalsa nei confronti di un’amministrazione di centro-sinistra che è stata rimossa per ragioni gravi che afferiscono altre Istituzioni. Fanno poi sorridere le accuse del consigliere Marchegiani in merito a quelle presunte opere pubbliche che avremmo ignorato: è vero, il centro-sinistra ci ha lasciato in eredità il cantiere dell’ex Casa di riposo (e non ‘ospizio’) di via Arapietra con un contenzioso spaventoso che ancora non riusciamo a chiudere; ci ha lasciato un teatro Michetti inaugurato, ma non riqualificato; e ci ha lasciato non il Museo del Mare, ma una palazzina di servizi che stiamo cercando di adeguare alle necessità. La verità è che la nostra maggioranza di governo non può cancellare le opere realizzate dal centro-sinistra perché, a parte qualche mattonella per terra, il centro-sinistra non ci ha lasciato opere.