Pescara, firmato accordo tra Regione Abruzzo e Polo Agire

PESCARA – L’assessore regionale all’Agricoltura Mauro Febbo, e il presidente del Polo Agire Salvatore Di Paolo, alla presenza del vice presidente della Regione Alfredo Castiglione , hanno sottoscritto ieri mattina, a Pescara, un protocollo di intesa  che prevede una collaborazione stabile allo scopo di potenziare la rete e le sinergie tra l’ente e il consorzio. L’accordo  tra Regione , in quanto ente promotore e finanziatore dei Poli di Innovazione in Abruzzo, e Polo Agire, la società consortile che unisce le grandi e piccole imprese abruzzesi del comparto agroalimentare , è finalizzato a rafforzare la presenza delle aziende abruzzesi nei mercati internazionali, a unire competenze e dotazioni per far crescere i progetti di ricerca e sviluppo, a fornire un supporto tecnico alle aziende agricole.

A tale scopo, in Regione è stato attivato presso la Direzione Politiche Agricole e di Sviluppo Rurale il NUSTO (NUcleo di Supporto Tecnico Operativo) che avrà il compito di sviluppare ogni azione utile per coordinare e attuare al meglio il progetto e fornire il necessario supporto tecnico ed operativo al Polo.

La collaborazione assumerà particolare importanza anche in funzione dell’avvio del progetto “Filiera Corta” che, in tempi brevi, vedrà l’ingresso in qualità di soci di Agire di un significativo numero di aziende agricole che ad oggi, hanno manifestato interesse all’adesione. Il progetto, come il nome lascia intendere, ha lo scopo di facilitare per le piccole aziende agricole la presenza sul mercato nazionale ed internazionale eliminando o riducendo gli intermediari necessari per il collegamento con l’utente finale.

Il 54% delle imprese aderenti al Polo appartiene ai comparti dell’agroalimentare (agricolo per il 12% e agroindustriale per il 42%) e, di queste, l’82% è costituito da micro, piccole e medie imprese. Significativa è l’adesione anche delle più grandi imprese agroalimentari della regione che, messe in rete, contribuiscono a dare nuovo slancio alla competitività del settore in Abruzzo. Da sottolineare infine che il 46% della compagine è distribuito fra servizi, produzioni complementari, enti di rappresentanza e di sviluppo.

Da qui l’importanza di rendere sinergici gli sforzi e le collaborazioni istituzionali, come dimostrano i 20 nuovi progetti messi in cantiere dal Polo Agire, in parte già in corso di attuazione. Si va dall’analisi delle dinamiche innovative delle filiere agroalimentari, in partnership con l’Università di Teramo, alla diffusione delle conoscenze in materia di sicurezza e qualità dei prodotti, dall’e-commerce agli acquisti congiunti di materiale e servizi, dalla produzione di energie e fertilizzanti da scarti e reflui alla consulenza per il recupero di efficienza. Il Polo ha anche messo a punto la Carta dei Servizi 2012-2013, disponibile online sul sito di Agire (www.poloagire.it), in cui sono descritti in maniera dettagliata tutti i servizi che la società consortile offre ai propri soci e le attività che svolge.

“Se fino ad ora – ha dichiarato il presidente del Polo Agire Di Paolo – abbiamo concentrato i nostri sforzi nel rilevare i bisogni delle aziende e costruire i progetti, ora entriamo nel vivo delle iniziative che man mano assumeranno una dimensione più concreta. Il protocollo d’intesa che abbiamo firmato oggi con la Regione Abruzzo ne è la prova”.

“Avremo la garanzia – ha aggiunto l’amministratore delegato del Polo Agire, Donato De Falcis – di un supporto tecnico costante e la possibilità di partecipare a progetti e iniziative comuni. Una collaborazione quanto mai positiva per l’intero comparto agroalimentare in una logica integrata fra aziende agricole, di trasformazione e di distribuzione”.

“La Regione , per il tramite della Direzione Politiche Agricole e di Sviluppo e del NUSTO – ha spiegato l’assessore Febbo -, concorderà con il Polo la definizione delle priorità nei vari ambiti territoriali e delle filiere produttive da sviluppare. Inoltre, svolgeremo un’azione comune di sensibilizzazione ed animazione in ambito nazionale ed internazionale”.

“Il lavoro svolto per far nascere e promuovere i Poli di Innovazione – ha concluso il vice presidente della Regione Castiglione – sta dando ottimi frutti. Il nostro auspicio è che l’intera economia regionale possa trarre beneficio dagli strumenti e dagli impulsi che, con la collaborazione di tutti, stiamo cercando di offrire. Oggi più che mai, essere competitivi significa entrare in rete e in collegamento con le altre realtà sul territorio”.