Pescara, “Dia-loghi in biblioteca 2014″:appuntamento con Maria Carla Sanna

Presso la sala Figlia di Jorio della Provincia ,oggi,presenterà il suo romanzo “La storia di Flora”

lastoriacopgraPESCARA – Oggi,25 marzo 2014, nuovo appuntamento con “Dia-loghi in biblioteca 2014″, rassegna promossa dalla biblioteca provinciale di Pescara.Alle ore 18.00, nella sala Figlia di Jorio della Provincia (piazza Italia, primo piano), sarà presentato il romanzo “La storia di Flora”, scritto  da Maria Carla Sanna, Vertigo edizioni, 2013. Interverranno Anna Colaiacovo, consulente filosofico, e Grazia Di Lisio, poetessa, dopo i saluti istituzionali di Fabrizio Rapposelli, vicepresidente della Provincia di Pescara e assessore alla Cultura. Introduzione e coordinamento saranno affidati a Enzo Fimiani, direttore della biblioteca provinciale e Licio Di Biase, della biblioteca.

LA STORIA DI FLORA

Quando scoppia la Grande Guerra, Vrtojba, piccolo paese a quattro chilometri da Gorizia, si trova sotto l’egida austro-ungarica: molte persone sono costrette a fuggire, fra loro Flora, la madre di Paola, protagonista di questa vicenda, che trova rifugio in Austria, vivendo in precarie condizioni fino al 1918. Persa gran parte della sua famiglia nel conflitto, Flora rientra nel paese natio, distrutto dalle bombe. Non ha più nulla, ed è costretta a subire le angherie della forzata italianizzazione di quelle zone. Decide così di andare via, stabilendosi prima a Milano e poi in una Sardegna devastata dalla malaria. Qui si sposa, alla vigilia della Seconda guerra mondiale. Gli eventi della vita di Flora si susseguono sulla pagina, snocciolati dalla voce di una figlia che non ha mai risanato la ferita della perdita di quest’affetto, e da vecchie amiche della donna casualmente rincontrate. Un libro dal valore antropologico e narrativo, che ci aiuta a non dimenticare le pagine cruciali della storia italiana del Novecento.

Maria Carla Sanna è nata nel 1948 a San Gavino Monreale (CA) e vive a Cagliari. Insegnante di materie letterarie nella scuola secondaria di primo grado per trentacinque anni, è in pensione dal 2006. Ha già pubblicato Il nettapenne, La Riflessione, 2008.