Pescara: corso per istruttori di Pet Therapy

L’assessore Panzino illustra il progetto.

PESCARA – Ieri, l’assessore alla Tutela del Mondo animale e al Volontariato Carla Panzino, in una conferenza stampa ha illustrato gli obiettivi del 1° corso per istruttore di Pet Therapy, promosso e patrocinato dall’amministrazione comunale, che ha di buon grado accolto le proposte della cooperativa Diapason, rappresentata all’incontro dalla responsabile del gruppo, Caterina Di Michele, accompagnata dal cane Nuvola. L’assessore ha spiegato:

Insegneremo ai nostri giovani a lavorare con il proprio animale a quattrozampe per aiutare i bambini nella riabilitazione, per accompagnare il percorso di recupero di un ragazzo caduto nel vortice della tossicodipendenza, per sostenere un anziano ricoverato nelle strutture geriatriche.

Il progetto  si articolerà in undici moduli, ossia in un corso che, grazie alla presenza di docenti qualificati, come psicologi, veterinari, geriatri, consentirà agli ‘studenti’ di verificare e sperimentare tutti i campi di applicazione della pet therapy, come l’area pedagogica e psicologica, l’area geriatrica, l’area relazionale, o veterinaria. Le lezioni sono rivolte alla coppia uomo-cane, che dopo aver seguito le lezioni teoriche e quelle pratiche dovrà anche superare la certificazione Il corso sarà aperto a un massimo di 15-20 iscritti, le richieste di adesione potranno essere inviate all’indirizzo mail info@diapasononlus.it entro aprile e a maggio inizieranno i corsi che si svolgeranno ogni venerdì pomeriggio e l’intera giornata del sabato, due volte al mese, presso l’asilo nido ‘Piccole Pesti’ di Marina di Città Sant’Angelo, che dispone anche di uno spazio esterno per le prove pratiche.

La Di Michele ha sottolineato:

a dicembre 2010 termineremo le lezioni teoriche e a gennaio 2011 partiranno le valutazioni  Il nostro obiettivo è quello di formare delle figure professionali competenti, in cui l’operatore sappia come interagire con il paziente, che sia un bambino, o un adolescente con disagi, o un paziente geriatra, e lo stesso operatore deve anche essere in grado di superare le dinamiche che possono scatenare la presenza di un animale, tutelando, al tempo stesso, il cane, perché ricordiamo che un animale impegnato nella pet therapy è un animale che sta lavorando, e quindi è sottoposto a una condizione di stress che il suo partner deve saper riconoscere.

Ha poi ancora ricordato la Panzino:

L’amministrazione comunale  sta già portando avanti alcuni progetti che riguardano gli adolescenti, pensando al fenomeno del bullismo, che è sempre sintomo di assenza di rispetto verso gli altri, e poi nella tossicodipendenza e nell’alcolismo, e stiamo ipotizzando l’impiego della pet therapy in tali iniziative.

La Pet Therapy è una pratica terapeutica che prevede l’impiego di animali, spesso  di affezione , ma non solo, come supporto per migliorare lo stato di salute di pazienti con problemi psicofisici e quindi la qualità della loro vita. Prendersi cura di un cane o di un gatto o di un coniglio, per citare i più comuni,  aiuta a spostare l’attenzione da se stessi ad un altro essere vivente e a migliorare la partecipazione verso ciò che accade nel proprio ambiente e quindi la socializzazione. Gli animali, nei vari contesti in cui la Pet Therapy è utilizzata, non sono più dei soggetti passivi, che ricevono affetto,  o lo status  symbol da esibire, ma sono figure attive dalle quali si può ricevere. Certamente la sola presenza di un animale non può determinare la risoluzione di un problema di salute fisico o psichico che sia. E’ necessario attivare interventi  seri coordinati da una equipe di professionisti, competenti sia del comportamento umano che di quello animale quali: psicologi, psichiatri, pedagogisti, esperti di Handicap, veterinari,istruttori animali..

E’ necessario sottolineare l’importanza del corso promosso dal comune di Pescara sia per le oppotunità di lavoro che si possono creare sia per delineare figure professionali competenti tra gli istruttori.