Pescara, Comune: bilancio consuntivo

Il risultato del bilancio sebbene positivo non deve indurre ad abbassare la guardia, ma  ad investire nella riscossione dei vecchi crediti

PESCARA – Ieri mattina è iniziato l’esame del bilancio consuntivo del 2009 del Comune di Pescara, che giovedì tornerà in Commissione Finanze per il voto e il prossimo 10 agosto approderà in aula per l’approvazione. Il documento frutto di due diverse amministrazioni, ossia del centro-sinistra per i primi sei mesi dell’anno, e del centro-destra da luglio in poi, è caratterizzato dai seguenti numeri:  162milioni di euro riscossi nel corso del 2009, 156 milioni di euro pagati, con un avanzo di amministrazione di 6milioni di euro già vincolati per voci di spesa ben specifiche.  Un bilancio che purtroppo conta anche 148milioni di residui passivi, ossia di debiti, e solo 135milioni di euro di residui attivi, ossia di crediti ancora da riscuotere.

L’assessore alle Finanze del Comune di Pescara Eugenio Seccia e i Presidenti delle Commissioni consiliari Finanze Renato Ranieri e Politiche sociali, Salvatore Di Pino hanno così illustrato:

l’amministrazione comunale  ha definitivamente chiuso i conti del 2009, che hanno fatto emergere un avanzo d’amministrazione pari a 6milioni 134mila 407,80 euro: in realtà non si tratta di liquidità, ossia di somme già pronte nel cassetto, ma piuttosto parliamo di un ‘avanzo contabile’, ossia sappiamo che quelle somme ci saranno, anche se nell’immediato non ne possiamo disporre.

Ma soprattutto quell’avanzo contabile ha già una destinazione ben precisa: 1milione 700mila euro è destinato a coprire gli incassi del’Ici del gruppo D, somme che non sappiamo se riusciremo a incassare. Se quei proventi dovessero arrivare sbloccheremo quel milione di euro, in caso contrario abbiamo già previsto la copertura; 470mila euro sono riservati al Titolo II° del bilancio, ossia spese in conto capitale, e sono destinati a finanziare opere strutturali; 158mila euro devono coprire il credito Iva non ancora riscosso; la somma rimanente, 3milioni 700mila euro circa, sono accantonati a copertura nel bilancio dei residui attivi, ossia dei crediti nei confronti di terzi non ancora riscossi.

Il dato è sicuramente positivo, ma non deve indurci ad abbassare la guardia: paradossalmente, infatti, è possibile per l’Ente pubblico avere residui passivi, ossia debiti, e contemporaneamente un avanzo di amministrazione che però non è una liquidità immediatamente disponibile, ma piuttosto è un avanzo puramente contabile. Piuttosto è vero che l’Ente Comune di Pescara si è ritrovato sul groppone 148milioni di euro di residui passivi che riguardano tutto l’Ente, di cui 7milioni di euro solo sul sociale per debiti pregressi. E in quella somma bisogna dare massima priorità alle voci fondamentali, ossia il pagamento degli stipendi e la quota dei mutui. Il consuntivo segna dunque la chiusura di un bilancio con un risultato positivo, ma che comunque deve vedere l’azione di una giunta attenta e che nei prossimi mesi investirà nel settore della riscossione dei vecchi crediti.