Pescara, Ciba: solidarietà ai titolari dello stabilimento La Paranza

Il raid vandalico ha mandato in fumo diverse palme causando un ingente danno

PESCARA –  Il  Consorzio Imprese Balneari dell’Adriatico,per mezzo del suo presidente Riccardo Ciferni, ha espresso massima solidarietà  ai titolari dello stabilimento balneare La Paranza, una delle attività storiche del lungomare Matteotti, colpiti  da un imperdonabile atto vandalico . Il deprecabile episodio , ancora una volta, testimonia la fragilità dell’attività degli operatori del mare, esposti di fatto alle intemperie, alla microcriminalità, e che proprio per tale ragione hanno bisogno di certezze e del sostegno delle pubbliche amministrazioni per fronteggiare le difficoltà che ogni giorno caratterizzano il loro lavoro.

Ha  ricordato,ieri, il Presidente Ciferni :

un rogo appiccato da estranei è stato sufficiente a causare un danno incalcolabile mandando in fumo diverse palme sistemate sull’arenile, un atto vile avvenuto nel cuore della notte, quando comunque le presenze sul litorale sono inevitabilmente ridotte e comunque non ci sono utenti sull’arenile . Ai colleghi della Paranza va la solidarietà dell’intera categoria e in particolare degli operatori del Ciba, che negli ultimi due anni sono stati colpiti a più riprese da tali fenomeni.

Ovviamente il raid vandalico della notte scorsa induce tutti ad alzare il livello d’attenzione, potenziando i sistemi di vigilanza, anche se è evidente che non si possono sistemare telecamere lungo tutto l’arenile per individuare eventuali criminali. Sicuramente nel corso dell’estate l’amministrazione comunale con gli Organi di Polizia hanno potenziato al massimo i controlli e la presenza delle Forze dell’Ordine sull’intera riviera, alzando il livello di percezione della sicurezza, attraverso l’istituzione di posti fissi e il continuo pattugliamento del lungomare.

Ma è evidente che l’episodio di ieri notte testimonia l’estrema fragilità delle attività dislocate sul litorale dove un intero patrimonio, costruito con i sacrifici di intere generazioni, rischia di andare disperso per mano di un vandalo. E’ vero che occorre garantire il libero accesso degli utenti sull’arenile, ma è anche vero che bisogna assicurare il rispetto del divieto di permanenza sulla spiaggia nelle ore notturne.

E’ vero che è dovere dei concessionari assicurare a chiunque la libera fruizione del litorale, ma è altrettanto vero che occorre individuare le misure amministrative più idonee per proteggere quelle attività che sono il patrimonio non di singoli soggetti privilegiati, ma piuttosto dell’intero territorio cittadino, sono quegli elementi che da sempre caratterizzano la nostra costa e ci garantiscono presenze turistiche.