Pescara: cavo sottomarino per trasporto energia elettrica

Smentita la realizzazione di tralicci sulla riviera; secondo Sospiri il progetto, per il trasporto di una quantità maggiore di energia elettrica nel nostro Paese, non determinerebbe un danno ambientale, ma un vantaggio economico.

PESCARA – Il consigliere regionale del Pdl Lorenzo Sospiri, capogruppo in Consiglio comunale che, ieri pomeriggio, ha preso parte a un incontro a Cepagatti sul ‘caso’ del nuovo cavo sottomarino che verrà realizzato per il trasporto di energia elettrica,   ha così spiegato:

La città di Pescara e la sua riviera sud non subiranno alcun danno, né ambientale, né paesaggistico, dal passaggio del nuovo cavo sottomarino frutto dell’accordo internazionale tra Italia e Montenegro per portare più energia elettrica nel nostro paese e a un costo minore. Sul capoluogo adriatico quel cavo, di 8 centimetri di diametro, sarà infatti completamente interrato, dalla riviera sino a Cepagatti. Per il prossimo 16 marzo è già stata fissata la Conferenza dei Servizi presso il Ministero delle Attività Produttive, alla presenza di 80 Enti interessati e l’Abruzzo sarà rappresentato dal Presidente della Regione Chiodi che chiederà certezze e garanzie in termini di eco-sostenibilità del progetto che riveste comunque un’importanza strategica.

Ha proseguito Sospiri:

Comprendiamo le preoccupazioni espresse stamane da Sfl in merito alle voci che si erano rincorse e che addirittura parlavano della realizzazione di tralicci sulla riviera sud di Pescara, notizia assurda subito smentita dalla società Terna che ha già inviato carte e progetti. In sostanza l’intervento prevede l’installazione di un cavo di 8 centimetri di diametro che dal Montenegro arriverà sul Gargano, il punto più stretto tra le due sponde, ed entrerà a Pescara a ridosso di Villaggio Alcyone, proseguirà sulla riviera sud e attraverserà la città per arrivare sulla via Tiburtina, proseguendo sino a Cepagatti, dove la corrente continua verrà scambiata in alternata.

Il percorso già definito dal Gargano sino alla nostra riviera e alla via Tiburtina sarà però completamento interrato a una profondità di 20 metri, dunque non ci sarà alcun danno ambientale, né paesaggistico per la nostra città e il nostro lungomare dove non sono previsti tralicci o altre opere di impatto. A questo punto l’unico ‘fastidio’ procurato alla nostra città riguarderà la fase di esecuzione dei lavori che determineranno scavi e ruspe, disagi per i quali, ovviamente, chiederemo a Terna un congruo ristoro economico a favore del territorio.

Ha detto ancora Sospiri:

Per il prossimo 16 marzo è già stata fissata la Conferenza dei Servizi alla quale prenderà parte, per l’Abruzzo, il Presidente Chiodi, ma nel frattempo lo stesso Presidente ha già annunciato che nei prossimi giorni convocherà i sindaci interessati dalle opere, a partire da Pescara e Cepagatti, per una pre-conferenza dei servizi tesa a verificare il progetto, le necessità correlate e anche lo stesso ristoro che verrà chiesto a Terna, la quale avrebbe ipotizzato la somma di 800mila euro, giudicata assolutamente irrisoria per le due città.

E’ evidente la portata del progetto, frutto dell’accordo internazionale tra l’Italia e il Montenegro che ci consentirà di portare nel paese una quantità maggiore di energia elettrica a un costo evidentemente inferiore, e soprattutto è evidente il ruolo di primo piano che lo stesso Abruzzo assumerà a livello internazionale. Ma è anche chiaro che prima dell’avvio delle opere dovremo avere assoluta certezza dei tempi e delle modalità di esecuzione e soprattutto delle somme necessarie per il ripristino dei siti che saranno interessati dai lavori.

Ci sembra dunque di poter tranquillizzare gli utenti, i cittadini e gli imprenditori del mare che non si ritroveranno con divieti e tralicci, ma possiamo anche tranquillizzare il Pd che oggi, nell’ennesimo tentativo di dimostrare la propria ‘esistenza’, non si è lasciato sfuggire l’occasione per strumentalizzare tale vicenda e addirittura chiedere la convocazione di un Consiglio comunale straordinario, scivolando nell’ennesima figuraccia determinata dalla mancata informazione.