Pescara-Carpi, il dopo partita

ambasciatore corea del nord con RazziDopo la disastrosa partita contro il Carpi, ci si aspettava un cambio di guida in seno alla squadra ed invece, Baroni sorprende tutti e dice: “Le mie dimissioni non servirebbero a mutare la situazione”

PESCARA – Sotto gli occhi dell’ambasciatore della Corea del Nord, Kim Chun Guk accompagnato dal senatore Antonio Razzi, il Pescara di Baroni, dopo la sconfitta di domenica scorsa a Vicenza subisce in casa un pesante 0 -5 contro il Carpi di Castori.

Il primo a giungere in sala stampa è stato il tecnico del Carpi, Fabrizio Castori:  “É stata una partita che si è messa bene per noi nel primo tempo anche se siamo stati bravi a colpire il Pescara sulle imbucate centrali, poi è normale che il Pescara abbia avuto una crisi di nervi e che sia crollato sotto il profilo nervoso e noi ne abbiamo approfittato. Maurizio-CastoriAbbiamo tentato sempre le giocate in verticale, abbiamo fatto bene, la squadra ha questo tipo di capacità che gli permette di verticalizzare. Secondo me, – dice Castori –  il Pescara era un po’ nervoso perché anche se è rimasto in dieci eravamo sullo 0-0, è stato un episodio importante, ma secondo me è mancato qualcosa sotto l’aspetto psicologico. Siamo contenti che la squadra stia andando bene e per la sua posizione in classifica ma non bisogna dare troppa importanza a questo aspetto. La squadra è giovane, sta migliorando, ma non dobbiamo fare tanti voli con la fantasia, non vogliamo rimanere scottati, cerchiamo di andare avanti partita dopo partita e di fare più punti possibili. Sicuramente mi aspettavo un Pescara con la necessità, abbiamo preparato un certo atteggiamento tattico e ci è andata bene”.

Marco-BaroniDopo il tecnico del Carpi Castori, è giunto l’allenatore del Pescara, Marco Baroni che ha annunciato nel corso della conferenza stampa il ritiro anticipato in vista della trasferta di Bari, martedi prossimo per il turno infrasettimanale. Non ha attenuanti per commentare una partita così offerta dai suoi ragazzi e al termine della gara dichiara così:  “È stata una partita che ha messo a nudo le nostre difficoltà. Oggi c’è da chiedere scusa in primis al pubblico, ai tifosi ei di cercare di rialzare velocemente la testa. È importante perché si può perdere la partita ma si deve rimanere sempre a testa alta, questa è una cosa che mi dà un po’ fastidio. Ci sono delle difficoltà che avevo messo in preventivo, non pensavo così. Dobbiamo ritrovare velocemente un certo tipo di atteggiamento e non abbassare la testa come abbiamo fatto alla prima occasione che ha avuto il Carpi. C’era una squadra sola che cercava di giocare, ma due palle che sono andate in verticale hanno provocato prima l’espulsione di Aresti e poi il gol. Credo nel lavoro, credo nella squadra, se non ci credessi avrei già parlato con il presidente. Io lavoro fino a quando ho la possibilità di lavorare, ma in questo momento la prima cosa che ho detto ai ragazzi è che andremo il albergo e che staremo insieme perché il dolore per una sconfitta così la sento io e la sentono tutti. Le sconfitte non devono scivolare addosso. Io non credo che in questo momento le mie dimissioni siano la cosa che possa risolvere il problema, ma io credo con grandissima determinazione insieme alla squadra di poter venire fuori da questa situazione. Il calcio mette di fronte a certe situazioni che poi diventano anche incontrollabili nell’arco della gara, noi siamo venuti da una settimana non facile, eravamo convinti di fare tutto un altro tipo di prestazione. Fino all’espulsione di Aresti non ricordo un’azione pericolosa del Carpi, dopo l’espulsione abbiamo subìto il gol, poi la squadra dopo questo episodio è uscita dal campo e questa è la cosa che più non mi è piaciuta”.

[Ha collaborato Francesco Rapino]

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