Pescara: botta e risposta sulla” zona franca”

Secondo il sindaco di Pescara Albore Mascia il senatore Lignini non sarebbe al corrente dell’attività del Senato.

PESCARA – La zona  franca è ancora al centro dell’attenzione dei politici abruzzesi pertanto torniamo ad occuparcene. Il botta e risposta tra rappresentanti del Pd  e governo centrale, ma anche quello cittadino  continua.  Il senatore Giovanni Lignini della Commissione Bilancio del Senato, nel corso di una conferenza stampa, ha  tra l’altro detto:

Il decreto pregiudica in maniera irreversibile la potenziale efficacia dello strumento di fiscalità agevolata e cioè la promozione dell’imprenditorialità e l’incremento dell’occupazione come mezzo per lo sviluppo socio-economico di aree urbane degradate visto che le zone franche sono nate proprio per creare una occasione di rilancio per quelle aree cosiddette in difficoltà. Infatti  con la nuova normativa il regime di esenzione automatica viene trasformato in contributo erogato dai Comuni, con l’eliminazione di ogni riferimento all’esenzione delle imposte sui redditi, ad eccezione di Ici e redditi ristretti.

Viste la contestazione, dei giorni scorsi, al Decreto “Mille Proroghe”, da parte di alcuni senatori dell’opposizione, tra cui  Legnini, e la richiesta del Pd perchè il suddetto Decreto venga modificato, ripristinando la disciplina fiscale originaria, il sindaco di Pescara Albore Mascia, chiamato in causa insieme al Presidente della Regione Chiodi e ai parlamentari  abruzzesi, ha risposto:

Non solo: lo scorso gennaio il Ministero dell’Economia, che per la Zfu di Pescara ha destinato un fondo complessivo pari a 4milioni 290 mila euro, ha già erogato al capoluogo adriatico la prima metà di quella somma pari a 2milioni 145mila euro. E il Comune di Pescara ha avviato le opere per aprire gli uffici della Zfu, individuati in un’ala del Centro Urban di via Giardino, che saranno pronti e operativi per fine febbraio. Sportelli in cui, oltre ai dipendenti comunali, debitamente formati, ci saranno anche operatori indicati dagli Ordini professionali, dai sindacati e dalle associazioni come Confcommercio, Comfesercenti, Cna, Confartigianato o Unione Industriali, che aiuteranno gli imprenditori a compilare le domande per rientrare nella Zona Franca Urbana, fornendo supporto e informazioni. Sorprende che però, a dieci giorni di distanza dagli ultimi provvedimenti, sia il senatore Legnini che il consigliere del Comune di Pescara Fusilli siano completamente all’oscuro di tali iniziative.

L’ennesima querelle aperta dal Pd sulla Zona Franca Urbana di Pescara si trasforma in una gaffe per il       senatore Legnini, il quale, evidentemente, non è al corrente dell’attività svolta dallo stesso Senato. Circa dieci giorni fa la Commissione Affari Costituzionali del Senato ha approvato un maxi-emendamento al Decreto Milleproroghe in cui sono state confermate tutte le agevolazioni fiscali previste sin dall’inizio nell’attuazione della Zfu nelle 23 città italiane interessate tra cui Pescara. Non solo: quello stesso maxi-emendamento è stato sottoposto al voto del Senato, cancellando definitivamente ogni dubbio circa un eventuale taglio di quelle agevolazioni. Ma evidentemente né il senatore Legnini, né tantomeno il consigliere comunale Fusilli hanno seguito l’evolversi della vicenda e ieri hanno rilanciato quegli allarmismi risalenti a ben due mesi fa.

Pescara avrà la sua Zona Franca Urbana nella sua versione originale, ossia con gli sgravi fiscali concessi sia sui redditi sia sul versante delle contribuzioni , esattamente come previsto nel Decreto originale.

Due mesi fa, dunque lo scorso dicembre, il Pd aveva iniziato una ‘caccia’ ai fantasmi, prima proclamando ai quattro venti che Pescara era stata addirittura esclusa dalla Zfu, tra l’altro dopo aver firmato un regolare contratto direttamente con il Ministro dell’Economia Scajola. Ovviamente tale notizia assolutamente infondata è stata subito smentita da Roma. Poi è stata la volta dei tagli sugli sgravi: in realtà il Governo stava valutando la possibilità di rimodulare quei fondi, ipotesi però anch’essa venuta meno grazie all’azione di mediazione svolta tra l’altro dal senatore Pdl Andrea Pastore che puntualmente ha difeso le ragioni della nostra città che, grazie alla Zfu, punta a rilanciare l’economia in una zona disagiata del territorio, che comprende Villa del Fuoco e, attraversando via Tirino e via Tiburtina, arriverà sino al quartiere San Donato.

Tutte le piccole e medie imprese che apriranno le proprie attività in un’area individuata in un perimetro di oltre 300 strade cittadine potranno beneficiare di agevolazioni sulle imposte e sui contributi, con l’esonero totale dal pagamento per i primi cinque anni di attività, e con pagamenti graduali per i successivi cinque anni. In altre parole Governo e Comune accompagneranno i nuovi imprenditori per i primi dieci anni di lavoro. Una misura che, tra l’altro, su Pescara sarà ora ulteriormente sostenuta dall’ultimo accordo Jeremy varato da Governo e Regione Abruzzo e che, con un fondo pari a 100milioni di euro, punta all’erogazione di crediti a tasso agevolato per  lo start up delle nuove aziende. Appena dieci giorni fa  la Commissione Affari Costituzionali del Senato, su iniziativa del senatore Pastore, ha approvato un maxi-emendamento al Decreto Milleproroghe con cui ha confermato la presenza nella Zfu di tutte le agevolazioni fiscali, e quello stesso maxi-emendamento ha poi passato l’esame del Senato, con voto di fiducia.