Pescara, aree di risulta: 310 nuovi posti auto

PESCARA – La prossima settimana verranno aperti al pubblico 310 nuovi posti auto realizzati nella parte nord delle aree di risulta dell’ex stazione ferroviaria, la cui riqualificazione è iniziata esattamente due mesi fa, lo scorso 19 maggio.

Ieri mattina l’impresa Olivastri di Treglio ha iniziato il rifacimento dell’asfalto; poi si procederà con la realizzazione della segnaletica e degli stalli e quindi con la riconsegna del parcheggio alla città, con un mese d’anticipo rispetto ai tempi previsti in appalto, pari a 90 giorni.

Nel frattempo gli uffici  comunali stanno predisponendo il secondo lotto dell’intervento che prevede la demolizione del vecchio ricovero della locomotiva, oggi rifugio per senzatetto, e il posizionamento degli impianti della pubblica illuminazione attraverso le torri-faro.

L’assessore ai Lavori pubblici Alfredo D’Ercole, che ieri mattina  ha effettuato un sopralluogo sul cantiere per verificare lo stato dei lavori, ha ricordato:

per anni la parte nord delle aree di risulta è rimasta abbandonata in condizioni di completo degrado:  fossi, buche, terriccio, fango, e nei giorni di pioggia intere zone ricoperte da pozzanghere che rendevano impraticabili grosse fette di un’area parcheggio fondamentale per la nostra città che da sempre soffre una carenza cronica di aree di sosta.

Ma in realtà anche in condizioni di bel tempo, l’impraticabilità di tale superficie non ha mai reso utilizzabile l’intero parcheggio, disposto in maniera disordinata con la sottrazione di decine di posti auto. Per anni il centro-destra ha sollecitato interventi risolutivi o quantomeno tampone per rendere accessibile la zona, per anni abbiamo sollecitato l’ex governo comunale ad attuare, anche per la parte nord delle aree di risulta, una sistemazione decorosa, dignitosa, la stessa che abbiamo realizzato per la parte sud, con il risanamento del manto stradale, della rete dei servizi interrata, con l’illuminazione dell’intera zona, in attesa ovviamente del futuro sviluppo delle aree di risulta, sulle quali da sempre ci sono grosse aspettative. Tale problematica è stata sempre in pole position nella classifica delle nostre priorità amministrative, tanto da riprendere il ‘caso’ nelle nostre mani subito dopo l’insediamento. In pochi mesi abbiamo dato mandato ai nostri uffici tecnici di redigere un progetto di sistemazione dell’area, abbiamo individuato le risorse necessarie, destinando all’opera circa 200mila euro, abbiamo indetto la gara d’appalto e abbiamo aggiudicato l’opera, iniziata lo scorso 19 maggio e affidata all’impresa Olivastri che ha vinto l’appalto.

L’importo a base d’asta  è stato di 156mila euro, e la Olivastri ha offerto un ribasso pari al 24,5 per cento, aggiudicandosi l’opera per 118mila 922 euro. I lavori hanno interessato la parte situata a ridosso del Terminal bus e per alcune settimane hanno determinato l’interdizione parziale della superficie, con un piccolo sacrificio per gli utenti, ma con l’obiettivo di restituire alla città un’area di sosta strategica.

Le opere sono iniziate con lo scavo per la realizzazione della nuova rete di raccolta delle acque bianche, fondamentale per garantire il drenaggio del terreno, contemporaneamente sono stati realizzati i sottoservizi elettrici per l’impianto di pubblica illuminazione, necessario per dare sicurezza agli automobilisti che di sera verranno a ritirare la propria autovettura nel parcheggio stesso. Quindi siamo passati al rifacimento del manto stradale e alla sistemazione in superficie, sullo stile già utilizzato sulla parte nord. Non solo: tale intervento ci ha permesso di realizzare 277 posti auto più 33 parcheggi riservati ai diversamente abili, per 310 posti auto complessivi a fronte di quelli attuali che sono poco più di un centinaio sulla carta, ma molti meno in condizioni di pioggia.