Pescara: approvato l’assestamento di bilancio. Sospiri: “una boccata di ossigeno per il nuovo governo comunale”

PESCARA – Lunedì scorso è stato approvato l’assestamento di bilancio del Comune di Pescara. L’approvazione della delibera come testimoniato dalle parole del capogruppo consiliare del Pdl Lorenzo Sospiri consentirà di avviare alcune opere pubbliche urgenti:

La delibera di assestamento del bilancio approvata stamane in Consiglio comunale ci consentirà di avviare opere pubbliche tempestive e urgenti, come la sistemazione dell’impermeabilizzazione del solaio del Museo Vittoria Colonna o la riqualificazione del parcheggio delle aree di risulta. Restano i problemi evidenti all’interno dello strumento finanziario ereditato, a partire da quei debiti fuori bilancio lasciati dal vecchio governo cittadino di centro-sinistra, come i 238mila euro per gli interventi sul verde pubblico eseguiti e non pagati, o i 29mila euro per la segnaletica stradale e la riqualificazione di Salita Zanni sempre non pagati, o ancora il milione e mezzo di euro di bollette per la fornitura di energia elettrica  agli edifici comunali mai saldati dalla vecchia amministrazione, che ha condotto una gestione da ‘cicala’ dell’Ente pubblico.


Un documento che darà modo di programmare una manovra finanziaria da 1 milione e 729 mila euro per effettuare dei lavori su impianti sportivi, opere stradali e manutezione di alcuni edifici scolastici.

Per Sospiri si tratta di una vera e propria “boccata di ossigeno” per il nuovo governo comunale che è alle prese con situazioni in sospeso come per alcuni pagamenti in particolare evidenziando la situazione che si è avuta con la Sorgenia, erogatrice di energia elettrica:

L’azienda Sorgenia, che eroga l’energia elettrica alle strutture comunali, in teoria per garantire un risparmio all’Ente pubblico, si è accorta che la nostra città gli deve 1 milione e mezzo di euro di bollette della luce da pagare, dunque non solo fiori e segnaletica, il Comune di Pescara non ha pagato le bollette della luce delle scuole comunali. E ci chiediamo, a questo punto, quale efficienza ci sia in una struttura finanziaria che non si è resa conto che non si pagavano le bollette dell’energia elettrica. Chiaro dunque l’invito al passato governo di centro-sinistra: dopo aver amministrato per sei anni da cicala quella coalizione non può pensare di fare la morale a un esercito di formiche, il nuovo governo di centro-destra, costretto a rincorrere utenti che chiedono di essere pagati.