Pescara, acquisto protesi dentarie:prorogati i termini per presentare le domande

PESCARA – L’assessore alle Politiche sociali Guido Cerolini ha reso noto che è  stata prorogata sino a sabato 5 aprile la possibilità di presentare istanza di rimborso per quegli utenti svantaggiati, ossia anziani over-60, indigenti, diversamente abili e minori in condizioni di difficoltà che, nel corso del 2013, hanno avuto la necessità di acquistare una protesi dentaria. Il Comune, in prima istanza, verserà circa 200 euro per ciascun utente su un tesoretto complessivo pari a 15mila euro. Entro due settimane, occorrerà presentare la domanda di contributo e se le richieste dovessero essere inferiori alle aspettative, la somma eventualmente in avanzo verrà proporzionalmente redistribuita tra gli ammessi al finanziamento. I termini, inizialmente fissati allo scorso 17 marzo, sono stati riaperti proprio per l’assenza di domande pervenute in prima istanza, colpa, forse, della disattenzione.
“Tale attività – ha spiegato l’assessore Cerolini – rientra nel Piano Sociale di Zona, ovvero in quel complesso di pianificazione degli investimenti sul sociale tesi a garantire la massima assistenza a chi più ne ha bisogno. Un esercito, quello dei cosiddetti ‘nuovi poveri’, che purtroppo va crescendo e che non riguarda più la fascia dei disoccupati o comunque dei senza-reddito, ma investe in maniera preponderante anche le famiglie mono-reddito, con figli, e pensionati che sino a dieci anni fa erano comunque parte importante della fascia media della popolazione, e che oggi invece con sempre maggiori difficoltà arrivano alla terza settimana del mese, e sono talvolta costretti a rinunciare alle cure sanitarie, quando non usufruiscono di esenzioni, per contenere le uscite. La nuova misura di sostegno adottata dal Comune riguarda quindi specificatamente il settore sanitario, ossia l’erogazione di contributi quale rimborso delle spese sostenute nel corso del 2013 per la realizzazione e l’acquisto di protesi dentarie presso le Asl o presso i laboratori titolari di appalti Asl. A tal fine abbiamo emanato un avviso pubblico per l’assegnazione dei rimborsi, avviso rivolto ad anziani over-60, indigenti e diversamente abili residenti nel Comune di Pescara. Per poter partecipare sono richiesti pochi requisiti, ossia l’essere residenti nel Comune di Pescara, titolari di un reddito Isee non superiore a 7mila 540 euro annuali, non aver usufruito di agevolazioni per la stessa finalità concesse dallo Stato o da altri Enti pubblici nel 2013, aver sostenuto nel corso del 2013 tali spese comprovate da fotocopie di ricevute Asl o da ricevute di versamenti in conto corrente intestate a laboratori titolari di appalti Asl. Tutte le domande dovranno essere presentate presso l’Ufficio Protocollo Generale del Comune entro le 13 del prossimo sabato 5 aprile, con una proroga dei termini altrimenti scaduti lo scorso 17 marzo, proroga concessa proprio per assenza di domande in prima battuta. I contributi saranno erogati per la fornitura di protesi dentarie rimovibili, protesi totale mobile per arcata, protesi parziale mobile per arcata, protesi scheletrata per arcata e l’erogazione del contributo sarà effettuata in favore degli aventi diritto per la somma massima di 200 euro a partire dal reddito Isee più basso e sino a esaurimento della somma di 15mila euro. Per l’ultimo contributo da erogare, a parità di reddito Isee, sarà data priorità ai minori, ai diversamente abili e agli anziani. Nell’ipotesi in cui, soddisfatte tutte le domande presentate, si verificasse un avanzo dei fondi disponibili, si procederà alla ridistribuzione della somma residua tra i beneficiari elevando il contributo destinato a ciascun richiedente. Ovviamente – ha precisato l’assessore Cerolini – sui dati dichiarati saranno comunque effettuati controlli tesi ad accertare la veridicità delle informazioni fornite nei confronti dei dati reddituali con i dati in possesso del sistema informatico del Ministero delle Finanze, oltre che di altre Pubbliche amministrazioni. Qualora emerga la non veridicità delle dichiarazioni, il richiedente decadrà dal diritto ai benefici e incorrerà in sanzioni penali, che prevedono una pena detentiva sino a 5 anni”.