Patto di “mutuo soccorso”sui rifiuti tra le Province di Pescara e Teramo

Se  Colle Cese (Pescara) è al collasso, nessuna  paura ,  entro fine anno  entrerà in funzione un impianto a Grasciano di Notaresco (Teramo)

TERAMO – L’incubo delle emergenze  in tema di rifiuti è sempre dietro l’angolo  ecco che allora si corre ai ripari firmando accordi di “mutuo soccorso”  e dando la disponibilità ad accettare il pattume di altre Province. Non ci sarebbe nulla di male in una collaborazione  se la gestione dei rifiuti  non si riducesse  quasi sempre allo smaltimento in  discarica, come se fosse l’unico metodo, mentre dovrebbe essere solo l’extrema ratio.

Si dovrebbe fare di più per la raccolta differenziata che  in  molte regioni rimane  un’illustre sconosciuta  e potenziare la prevenzione puntando sulla riduzione dei rifiuti alla fonte . In Abruzzo la percentuale di raccolta differenziata, se pure in crescita, secondo i dati dell’ultimo rapporto Ispra si attesta intorno al 22% ,valore ben lontano dagli obiettivi imposti dalla Finanziaria 2007 ( almeno il 40% entro il 31/12/2007; almeno il 50% entro il 31/12/2009 ; almeno il 60% entro il 31/12/2011). Per attuare una politica sostenibile in tema di rifiuti bisogna dunque puntare ad un modello di gestione integrata degli stessi che preveda pratiche di riduzione dei flussi destinati alla discarica, di recupero di materia e di energia.Sperando che tutto questo avvenga nella nostra regione, le Province di Pescara e Teramo continueranno ad aiutarsi vicendevolmente nella gestione dei rifiuti urbani, mettendo a disposizione l’una dell’altra gli spazi all’interno delle rispettive discariche, come avvenuto fino ad oggi.

Lo prevede un accordo firmato dagli assessori all’Ambiente delle due Province, Mario Lattanzio per Pescara e Francesco Marconi per Teramo. Il documento sancisce l’impegno dei due enti a “proseguire, in futuro, l’attività di mutuo soccorso” in materia di rifiuti, tenendo conto della esperienza di collaborazione maturata negli anni scorsi.

Nell’accordo si ricorda, infatti, che in passato la Provincia di Teramo ha dato la propria disponibilità ad accettare il pattume proveniente dal territorio pescarese a causa della mancanza di impianti adeguati nell’area del capoluogo adriatico.

Attualmente, invece, la Provincia di Pescara sta dando la propria disponibilità ad accogliere a Colle Cese i rifiuti provenienti dal Teramano a causa della carenza di impianti in quella zona. La novità è rappresentata dal fatto che entro la fine dell’anno in località Grasciano di Notaresco (Teramo) entrerà in funzione un impianto per lo smaltimento per rifiuti urbani, recentemente autorizzato dalla Regione Abruzzo (per un totale di 500 mila metri cubi), che potrebbe rappresentare un’ancora di salvezza anche per Pescara.

Ha detto Marconi:

Seguendo le disposizioni di legge, che parlano di responsabilizzazione e cooperazione di tutti i soggetti coinvolti nel settore dei rifiuti, l’intesa tra le due Province serve a ribadire la cooperazione che deve scattare in caso di necessità di uno dei territori.

Ha aggiunto Lattanzio :

In questo momento  è indispensabile, per Pescara, sapere che esiste una discarica in grado di accogliere i rifiuti del nostro territorio se Colle Cese non dovesse essere più disponibile.