Parte oggi “Estatica” con i Quintorigo

Il cartellone eventi del “Marina di Pescara” , giunto alla seconda stagione, apre con i Quintorigo che presentano l’album “English Garden”, una rivisitazione di sonorità rock’n’roll, jazz e soul

PESCARA – Oggi , 23 giugno apre il sipario “Estatica”  e dopo il successo della scorsa stagione, che ha calamitato 50.000 spettatori, la manifestazione torna ad animare la costa adriatica con “Esclusive Sensazioni Terracquee” , puntando sulla qualità degli ospiti e sulla varietà degli eventi.

Tra  il 23 giugno e il 28 agosto 2011  saranno ventisei  gli appuntamenti caratterizzati da serate di intrattenimento eterogenee: concerti, danza, performance teatrali, proiezioni di film, animazione per bimbi e famiglie.

L’evento inaugurale è  alle 21.30, presso l’arena del Porto Turistico Marina di Pescara : dopo i saluti delle autorità, si esibiranno gli eclettici Quintorigo con “English Garden”, una rivisitazione di sonorità rock’n’roll, jazz e soul, suonate da strumenti non convenzionali per il genere. Con questo nuovo album la band torna sulle scene nazionali ed internazionali.Il concerto è gratuito come tutti gli appuntamenti di Estatica.

I Quintorigo si sono formati nel 1996 e sin dagli esordi la loro musica si è contraddistinta per essere fortemente sperimentale, fondendo generi come il jazz, il classico, il rock e il pop. La band, concepita come ensemble di tre strumenti ad arco, un sassofono ed una voce, muove i suoi primi passi verso la metà degli anni ’90, maturando le tecniche di arrangiamento applicate al rock d’autore ed esibendosi come inconsueta cover-band nei club dell’Emilia-Romagna.

A consacrare il successo dei Quintorigo, le prime conferme: 1° posto ad Arezzo Wave ’98, premio della critica e per il miglior arrangiamento a Sanremo ’99, premio Tenco, lo stesso anno, come miglior opera prima, miglior arrangiamento a Sanremo 2001. Dopo aver vinto il Top Jazz nel 2009 come miglior formazione jazz dell’anno, esce il nuovo progetto: ‘English Garden’, dove la band ha deciso di rimodellare la propria personale idea di ital-rock, componendo un disco completamente in lingua inglese e chiedendo ad una delle attrici/cantanti icone del momento, Juliette Lewis, di suggellare con la sua sensuale voce alcuni brani. Il disco simboleggia un ritorno all’attitudine istintiva e viscerale del rock degli esordi della band. E questa attitudine viene espressa con gli strumenti di sempre: il sassofono di Valentino Bianchi, il violoncello di Gionata Costa, il violino di Andrea Costa, il contrabbasso di Stefano Ricci. Strumenti classici “(mal)trattati come non mai, sfibrati e trasformati con potente energia; filtrati e modificati con mirabolanti giochi di suoni da una moderna sensibilità e sparati all’unisono verso risultati che sanno di sperimentazione, di portentoso rock’n roll, a tratti di jazz, di soul e punk/blues”. E poi c’è la voce di Luca Sapio, il nuovo arrivato, autore di tutti i brani insieme al resto della band, come nelle migliori factory musicali.

In caso di maltempo l’appuntamento non sarà annullato ma si svolgerà al chiuso, presso il Padiglione del Marina di Pescara.