Oasi del WWF protagoniste

P7190023Nuovo progetto di ricerca a Borrello (Ch) e progetto in fieri ad Anversa degli Abruzzi (Aq).

In questi giorni due notizie mettono in risalto l’importanza delle oasi del WWF per la salvaguardia dell’ambiente e della biodiversità e la vitalità della ricerca scientifica nella nostra regione.

La prima si riferisce ad un progetto che verrà presentato oggi, alle ore 16 presso i locali della ex Distilleria di Borrello, dalla dott.ssa Stefania Caporale, ricercatrice dell’Istituto Mario Negri Sud, riguardante lo studio dei licheni nell’ Oasi WWF Cascate del Rio Verde a Borrello; la seconda riguarda un progetto che si sta occupando della vita notturna di alcuni mammiferi tra cui il lupo nell’Oasi WWF delle Gole del Sagittario ad Anversa degli Abruzzi.

Secondo il comunicato stampa del 30/12/2009 nell’Oasi di Borrello si avranno importanti novità con lo studio dei licheni, organismi costituiti da un simbiosi tra alghe e funghi, che sono sensibili all’inquinamento atmosferico e pertanto sono considerati degli indicatori biologici della qualità dell’aria, ma anche con l’allestimento di nuovi sentieri di media percorrenza e con la dotazione di un sito Web, atto a promuovere la conoscenza di un paesaggio straordinariamente bello e ad aumentare il numero di visitatori.

Nell’ Oasi delle Gole del Sagittario, uno degli angoli più suggestivi e spettacolari del nostro Abruzzo, dove la natura selvaggia ed incontaminata, affascina e coinvolge i visitatori, è in corso una ricerca scientifica da circa sei mesi, che sfruttando foto-trappole sta facendo conoscere le abitudini notturne di alcuni mammiferi. Grazie a strumenti di avanzata tecnologia, vengono scattate foto quando un sensore ad infrarosso rileva la presenza di un animale a sangue caldo, tanto che in questi giorni uno scatto notturno ha immortalato due esemplari di lupo mentre percorrono un sentiero nella faggeta, ignari dei marchingegni che l’uomo inventa. Ma altre immagini rivelano che nell ‘oasi sono presenti l’istrice, la lepre italica, la puzzola e tante altre specie e fanno capire come lo sforzo di proteggere la natura porti a risultati favorevoli alla ricostituzione delle piramidi alimentari. In merito a questo progetto Massimo Pellegrini, naturalista del WWF ha dichiarato:

Le oasi del WWF in Abruzzo si dimostrano realtà dinamiche che sanno capitalizzare i limitati contributi che ricevono dagli enti pubblici sostenendo ricerche scientifiche che utilizzano le tecniche più avanzate per dare risposte gestionali concrete per la tutela delle specie rare. Grazie ai risultati di queste ricerche è stato possibile designare il territorio dell’Oasi WWF delle Gole del Sagittario quale Sito di Interesse Comunitario per la fauna e la flora nell’ambito del network di aree “NATURA2000” dell’Unione Europea. Le immagini raccolte con questo studio confermano come quest’area protetta sia tra le più importanti d’Italia, concentrando praticamente tutti i mammiferi della penisola in poco più di 400 ettari. In Italia ci si lamenta spesso della scarsa attenzione per il mondo della ricerca scientifica. Quello che viene dal piccolo comune di Anversa degli Abruzzi, con meno di 500 abitanti, è un esempio a livello nazionale di cosa si può fare concretamente quando si sposano la lungimiranza di amministratori illuminati che hanno voluto tutelare il loro territorio, l’attività di conservazione svolta dal WWF e le conoscenze di tanti giovani ricercatori.