Nuovo nubifragio si abbatte su Pescara: danni e disagi

PESCARA – Nella tarda mattinata di ieri una  nuova violenta ondata di maltempo  si è abbattuta sul capoluogo adriatico creando nuovi  gravi disagi  nelle zone già colpite dalla tromba d’aria dello scorso 21 luglio, ossia via di Sotto, tutta la zona dei Colli Innamorati, via Fonte Romana, dove addirittura l’esplosione della condotta realizzata sull’ex fosso di via Monte di Campli, ha letteralmente aperto la pavimentazione stradale oggi impercorribile, e via del Circuito-via Ferrari, dove i danni maggiori li hanno subiti i commercianti invasi da un’ondata d’acqua,con l’interruzione temporanea del traffico.

Vista la situazione di emergenza in alcune zone della città  resterà convocata in modo permanente sino a lunedì prossimo l’Unità di crisi istituita presso il Comando della Polizia municipale di Pescara . Lunedì saranno convocati  in Comune gli esercenti per una stima dei danni subiti, ma soprattutto verrà fissato un vertice urgente con i tecnici comunali  e con i vertici dell’Aca per capire cosa sta accadendo sul territorio e perché all’improvviso, seppur in presenza di temporali violentissimi, si stanno verificando fenomeni di allagamenti in zone della città che mai prima d’ora sono state interessate da tali problemi.

Il sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia e gli assessori ai Lavori pubblici Alfredo D’Ercole e alla Protezione civile Berardino Fiorilli illustrando le iniziative messe in campo dall’Unità di crisi per fronteggiare l’emergenza maltempo, sotto il coordinamento del Capitano Mario Fioretti, con il direttore della Attiva Massimo Del Bianco e il responsabile delle squadre dei volontari della Protezione civile Angelo Ferri, hanno spiegato:

quest’oggi l’arrivo di una perturbazione era stata segnalata per il pomeriggio dalle previsioni meteorologiche, anche se il preallerta della Prefettura ci è stato inviato via fax solo intorno alle 13, ossia quando il nubifragio era già iniziato . Ovviamente, memori dell’esperienza dello scorso 21 luglio, già intorno alle 10 si è riunita l’Unità di crisi presso il Comando della Polizia municipale, con 20 agenti, 12 unità del pronto intervento della Attiva e i volontari, e alle prime richieste di soccorso siamo partiti per prestare assistenza ai cittadini. Ancora una volta i disagi più gravi si sono registrati nella zona dei Colli, dove un fiume di acqua, fango e pietrisco è sceso, con la forza di un torrente in piena, lungo le strade sino a valle, ossia sino all’incrocio tra via del Circuito-via Ferrari-via De Gasperi, completamente invase.

L’acqua, che correva con una velocità violentissima, ha trascinato con sé ogni cosa, cassonetti dei rifiuti, autovetture e, addirittura, le transenne che proteggevano il cantiere di via Di Sotto, aperto ieri mattina per la sistemazione della condotta che appena tre giorni fa, durante la tromba d’aria, aveva ceduto provocando lo sprofondamento del manto stradale e quindi una voragine. Ieri gli operai del Comune avevano iniziato, come previsto, i lavori per la sistemazione della cassa di frenata posta all’interno della condotta e che aveva provocato la risalita dell’acqua in superficie.

La macchina dell’Unità di crisi ha risposto con tempestività: sul posto sono infatti state dirottate subito le unità della Polizia municipale per tornare a proteggere l’area di cantiere con nuove transenne, mentre ovunque, sull’intero territorio dei Colli, la forza dell’acqua nel sottosuolo ha di nuovo fatto saltare i tombini in via Prati, via Monte Camicia, dinanzi all’ex Consorzio Agrario, via Fonte Romana, dove addirittura un ampio tratto lineare dell’asse stradale si è aperto sotto la pressione dell’acqua che, correndo nel sottosuolo, evidentemente cercava una via di fuga in superficie. L’asse stradale è stato temporaneamente chiuso al traffico e debitamente transennato. Allagate anche via Ferrari e via De Gasperi, acqua e fango anche nel rione San Giuseppe, in via Rigopiano, e la situazione è stata critica all’incrocio tra via del Circuito e via Ferrari, dove l’acqua alta, al passaggio di pullman e auto, provocava delle onde che hanno invaso gli esercizi commerciali, provocando disagi evidenti tra i commercianti, tanto da spingere i vigili urbani a dover bloccare momentaneamente la viabilità in attesa che l’acqua riprendesse a defluire nella rete sottostante.

Sul posto  l’Unità di crisi ha subito dirottato i mezzi della Attiva che hanno iniziato ad assorbire l’acqua con la spazzatrice, agevolando il parziale ritorno alla normalità. Il problema poi è diventato il pietrisco e la breccia di grosse dimensioni trascinati a valle dalla pioggia, pietrisco che, come abbiamo potuto rintracciare seguendone le tracce, sembrerebbe essere sceso da un cantiere privato situato in via Colli Innamorati, sul quale effettueremo le opportune verifiche per mancata messa in sicurezza dell’area. Sempre gli uomini della Attiva hanno provveduto, a partire dalle 14, a liberare tutte le carreggiate stradali dal pietrisco: intorno alle 17 tutta la zona dell’ospedale nuovo e vecchio, via Paolini, via del Circuito e strade limitrofe sono tornate perfettamente praticabili, mentre nel pomeriggio stanno proseguendo gli interventi per assorbire l’acqua che ancora ristagna in alcuni punti, come nel caso della zona del palco montato alle spalle del mercato ittico per le celebrazioni di Sant’Andrea.

Infine durante il temporale abbiamo registrato anche l’acqua alta presso il sottopasso della Fater, in via Raiale, dov’è stato necessario l’intervento dei vigili urbani per tirare fuori un’auto rimasta in panne, mentre in via Scarfoglio le forti raffiche di vento hanno spinto un albero che si è adagiato sul tetto di una casa, fortunatamente senza provocare danni, albero che è stato rimosso dai vigili del fuoco.

Ovviamente i nostri uomini e mezzi continueranno a lavorare per tutta la durata dell’emergenza, ma è evidente che da lunedì occorrerà fare il punto per chiarire alcune situazioni: il nubifragio sicuramente è stato violentissimo, ma gli ultimi due episodi hanno stranamente provocato allagamenti in zone della città che mai prima d’ora erano state interessate da tali fenomeni.

Parliamo, ad esempio, della zona di via del Circuito-via Ferrari, dove pure alcuni mesi fa erano iniziati i lavori da parte delle Ferrovie per il rifacimento di una condotta per il trasporto di acqua potabile sino alla stazione ferroviaria. Il cantiere si è interrotto dopo che le ruspe hanno rotto la condotta esistente, poi ripristinata dall’Aca, per consentire all’impresa di studiare meglio la rete dei sottoservizi.

Ora però proprio il punto dello scavo registra una criticità che dovremo approfondire con l’Aca, anche a costo di riaprire l’area dei lavori per verificare la presenza o meno di problemi. E dovremo individuare anche la causa dell’allagamento del rione San Giuseppe, dove la rete fognaria è stata rifatta in tutta fretta appena qualche settimana prima delle elezioni amministrative dello scorso anno.

Non basta: sempre lunedìchiederemo un incontro con i commercianti di via del Circuito  per verificare l’entità dei danni subiti e capire insieme quali possono essere i problemi che all’improvviso hanno reso quella zona a rischio. Intanto nel pomeriggio tutti i tombini erano già stati ripristinati al proprio posto, per garantire la sicurezza della circolazione stradale, ma resta alto lo stato d’allerta che, come confermato dal fax della Prefettura-Protezione civile, arrivato intorno alle 13, dovrebbe durare per almeno altre 36 ore, con venti forti e raffiche di burrasca. Soprattutto nelle prossime ore concentreremo la nostra attenzione sulle probabili mareggiate che potrebbero interessare la nostra costa. Intanto anche il bollettino della Protezione civile ha confermato per domani e lunedì 26 luglio un abbassamento delle temperature, che alle 8 raggiungerà i 18 gradi e alle 14 i 25 gradi.