Montorio al Vomano presenta libro di Marcello Maranella “A contar camosci sulla Conca del Sambuco”

Nel Chiostro degli Zoccolanti a Montorio al Vomano venerdì 30 luglio 2010 alle ore 21,00

MONTORIO AL VOMANO- Venerdì 30 luglio alle ore 21 nell’ambito dell’anteprima della VETRINA DEL PARCO 2010 sarà presentato il libro di Marcello Maranella A contar camosci sulla Conca del Sambuco.

All’evento oltre all’autore, interverranno Arturo Diaconale presidente Ente Parco Nazionale Gran Sasso;Fernando Di Fabrizio direttore Editoriale “Edizioni Cogecstre”;il tutto moderato dalla giornalista Grazia Felli.

Il libro dal modico costo di 15 € e pubblicato dall’editrice teramana Ricerche & Redazioni di Damiani & Marramà, presenta  una serie di esperienze sviluppate nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga:

progetti di gestione della natura da cui abbiamo imparato tutti molto

come li definisce Aldo Cosentino, direttore Generale Protezione Natura, Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

L’autore Marcello Maranella,dal 2004 direttore del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, in questo suo lavoro,presentato anche  al Salone del Libro di Torino 2010, racconta storie, sentimenti, esperienze legate alla complessa gestione dell’area protetta abruzzese, tra le più estese d’Europa.

Nella prima parte infatti,vi sono le memorie personali dei tristi e difficili giorni successivi al sisma del 6 aprile a L’Aquila,le reazioni della gente con la visione di chi ha nel cuore la natura:

Abruzzo: una regione nel cuore dell’Italia. Ma l’Abruzzo è una regione che ha un posto speciale nel cuore di tutti quelli che hanno dedicato tanti anni in battaglie, grandi e piccole, spesso vinte e a volte perse, per la difesa della natura.

Il terremoto dell’aprile del 2009 ha sconvolto le vite degli abruzzesi, ha colpito l’Italia tutta, ed ha ferito in maniera irreparabile i cuori di chi ha lavorato tanto per fare dell’Abruzzo una regione di parchi e di natura.

nella seconda parte, una selezione significativa di esperienze di gestione maturate nell’Ente, riconosciute quali “Buone Pratiche” in campo ambientale

La natura narrata da Maranella è fatta sì di animali e di boschi ma anche una natura, come è quella abruzzese, fatta di umanità, di storia, di madonnine vecchie più di 600 anni incastonate in un intricato e indissolubile intreccio di natura e ingegno umano.