Montesilvano,Premio Nassirya a Toni Capuozzo e a Massimo Parenti

Il tema della  IV edizione dell’iniziativa  è stato “missioni di Pace all’interno del nostro territorio”

MONTESILVANO (PE) – Si è svolto con successo il Premio Nassirya giunto alla IV Edizione. L’iniziativa è nata per volontà del Sindaco di Montesilvano Pasquale Cordoma, per commemorare i Militari ed i Civili Caduti a Nassiriya. Il Premio è conferito a quelle Personalità civili e militari del mondo della cultura, del volontariato e della solidarietà, che si sono distinte per la promozione dei valori civici e patriottici che quegli Eroi hanno rappresentato. Il tema di quest’anno è stato: “missioni di Pace all’interno del nostro territorio”.
Per la sezione giornalisti è stato premiato Toni Capuozzo del Tg5 per il programma di approfondimento “Terra”, l’ex paracadutista della Brigata Folgore e scrittore Andrea Marrone che ha presentato il suo romanzo “Kaffir”.

Il Sindaco Cordoma ha consegnato il 4° Premio Nassirya a Massimo Parenti per il suo impegno come Presidente dell’Associazione Agbe.
Coinvolgente il coro degli Alpini di Pescara “Peppino Romano”, diretto dal maestro Arnaldo Vernamonte.

Hanno inoltre raccontato la loro esperienza alcuni volontari e soldati di Montesilvano che hanno preso parte alle Missioni di Pace in Medioriente, tra questi Gianluca Leonelli della Croce Rossa Italiana e il responsabile della Sezione Alpini di Città Sant’Angelo Luigi Di Pompeo, che ha allestito con il suo gruppo il campo di Paganica durante il terremoto aquilano del 2009. Hanno preso parte alla kermesse numerose associazioni d’Arma che operano sul territorio.
La manifestazione si è aperta nel ricordo della strage di Nassiriya avvenuta il 12 Novembre del 2003 in cui Militari italiani in Missione di Pace amati dalla Popolazione irakena in particolare dai bambini, odiati però dal fondamentalismo islamico, furono attaccati all’ingresso della base Maestrale. Un camion cisterna provocò numerosi morti: 12 appartenenti alla gloriosa Arma dei Carabinieri, 5 appartenenti all’Esercito Italiano, 2 civili a cui devono aggiungersi 4 civili iracheni.