Montesilvano :Operazione antidroga “Domino 2”

Ieri all’alba i Carabinieri della Compagnia di Montesilvano hanno dato esecuzione a sei misure cautelari per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.A luglio scorso le prime dodici misure

MONTESILVANO (PE) –  Nelle prime ore  di ieri  i Carabinieri della Compagnia di Montesilvano (Pescara) hanno eseguito sei misure cautelari personali, di cui due agli arresti domiciliari e quattro relative all’obbligo di dimora. I provvedimenti sono stati emessi dal G.I.P. del locale Tribunale, Maria Michele Di Fine, la quale ha accolto le richieste formulate dal P.M. Annalisa Giusti in relazione alle indagini effettuate dal N.O.R.M. della Compagnia di Montesilvano nel corso degli anni 2009 e 2010 sull’attività di spaccio di cocaina e eroina sul “mercato” di Montesilvano.

Gli arrestati sottoposti agli arresti domiciliari sono :
1. CICOLINI Massimo, 38enne residente a Montesilvano (PE);
2. BASSETTA Manolo, 31enne, residente a Montesilvano (PE).

Obbligo di dimora, invece, per
1. SAVINI Lino 40enne residente a Montesilvano (PE);
2. DI LODOVICO Antonio, 25 enne, residente a Montesilvano (PE);
3. CASTELLANI Entoni, 31enne, residente a Montesilvano;
4. 70enne residente a Montesilvano (PE), senza fissa dimora, in corso di rintraccio.

I reati contestati sono spaccio continuato e detenzione di sostanze stupefacenti, cioè cocaina e eroina.

Gli arresti di oggi rappresentano la seconda tranche dell’operazione “Domino”, effettuata il 5 luglio scorso, che ha portato alla esecuzione di 12 misure cautelari. Tra le persone coinvolte c’era un’intera famiglia rom i cui capostipiti, SPINELLI Ferdinando e Giovina, erano dediti allo spaccio di stupefacenti. Ad affiancarli in questa attività c’erano altri parenti strettissimi, tra cui Adelina (figlia della coppia) e SPINELLI Mario (genero) nonché i nipoti minorenni, tutti coinvolti con vari incarichi. I punti di riferimento del gruppo erano due abitazioni, in via Mincio e via L’Aquila, anche se poi la cessione della droga avveniva sul lungomare della città.

Complessivamente, nel corso dell’indagine, è stato sequestrato circa un chilo di sostanze stupefacenti (tra eroina e cocaina) e sono state tratte in arresto in flagranza di reato 12 persone. Gli indagati in totale sono 42. Non è stato semplice per i Carabinieri acquisire elementi per accertare l’attività illecita dei rom. Uno dei militari, dovendo seguire “in diretta” le mosse di alcuni dei sospettati, si è arrampicato su una grondaia riuscendo a spiarli senza essere visto e acquisendo così informazioni utili.