“Medaglia dorata per una vita dedicata alla tradizione”: il CATA premia Maria Concetta Egidio

fotoOggi pomeriggio alla 17.30 la premiazione presso la Sala Multimediale Rettorato Nuovo dell’UdA di Chieti

CHIETI – Il CATA ha istituito il premio “Medaglia dorata per una vita dedicata alla tradizione” che si assegna ad anziani artefici di arti materiali ed immateriali legate alle tradizioni e residenti in Abruzzo. Il premio viene conferito due volte l’anno sulla base delle segnalazioni pervenute, in linea di massima, entro il mese di gennaio, si valuta il curriculum e l’età del candidato e il suo contributo alla trasmissione e preservazione dei saperi e delle arti tradizionali. Il premio può essere conferito grazie alla sponsorizzazione da parte di Enti pubblici e privati e cittadini.

La prima medaglia verrà assegnata a Maria Concetta Egidio, di anni 108, capostipite di generazioni di merlettaie ed artefice di un’opera infinita di merletto e ricamo di cui esemplari in uso anche al vaticano per la loro pregevolezza. A Maria Concetta Egidio sono già stati riconosciuti premi e benemerenze tra cui quello recente della “Fratellanza artigiana di Teramo” e il premio “L’Uncinetto d’oro” conferitole dalla giuria della quarantaduesima mostra dell’Artigianato artistico internazionale di Guardiagrele.

La medaglia verrà conferita il giorno 1 marzo 2013 presso la Sala Multimediale Rettorato Nuovo alle ore 17:30. L’iniziativa è sponsorizzata dal CNA nelle persone di Letizia Scansiglia e Italo Lupo. La medaglia, disegnata e scolpita dall’orafo Lupo, è realizzata in Pietre della Maiella, estratte dalle cave di Lettomanoppello, alle falde della montagna madre. La rusticità del materiale e la morbidezza delle sue forme sono simbolo della bella Terra d’Abruzzo.

Alcune referenze:

Francesca De Palma: “I merletti di Maria Concetta Egidio destinati all’arredo ecclesiastico presentano sia motivi di stampo occidentale sia figurazioni della tradizione bizantina e orientale, stili tendenti a geometrizzare le figure ed inserirle, prevalentemente, negli astratti intrecci romboidali di derivazione romanica o nei meandri rinascimentali”.

Angela Iannotti: “Specialista nella fabbricazione e nella diffusione a largo raggio di merletti all’uncinetto è stata, in Italia,come attestano i negozi specializzati che vendevano le sue produzioni, la maestra merlettaia Maria Concetta Egidio di Capurso, paese della provincia di Bari, famoso per la lavorazione dei merletti all’uncinetto.

Gianfranco Valente: “I lavori all’uncinetto prodotti in Puglia, terra d’origine di Maria Concetta Egidio, erano morfologicamente influenzati da continui contatti e interscambi avuti dalle artigiane pugliesi con la cultura dell’oriente mediterraneo. Cultura presente in Puglia da antica data, ma fortemente sviluppatasi negli ultimi settant’anni del secolo scorso e nel primo decennio di questo mil­lennio attraverso la Fiera del Levante, campionaria inaugurata nel 1930 e che da quella data,esclusa l’in­terruzione bellica, puntualmente si tiene a Bari ogni anno nel mese di settembre. Maria Concetta Egidio dalla fine degli anni Cinquanta del 1900 vive a Pescara. In Abruzzo l’arte del merletto ha subito influenze lombardo-venete e balcaniche. La disposizione simmetrica e geometrica di entrambe le culture decorative non è sfuggita alla Egidio. Infatti, reminiscenze medio orientali, romagnole, lombardo – venete e balcaniche si rinvengono nella campionatura superstite dei suoi merletti”.

Mario Giani: “Dopo avere esaminato alcuni campioni e visionate decine di fotografie posso affermare che i merletti di Maria Concetta Egidio, realizzati con il classico uncinetto, risultano di notevole dimensione estetica per valenza esecutiva e freschezza decorativa”.