L’Aquila,il racconto scenico della malattia in “Vite Parallele”

Lo spettacolo,che  si terrà domani al MUSPAC dell’Aquila,è l’evento conclusivo del progetto EGO

L’AQUILA – Domani ,  23 febbraio debutta al MUSPAC dell’Aquila “Vite parallele”, evento conclusivo del progetto EGO – percorsi dell’espressività giovanile lungo le strade del teatro per la conoscenza, la prevenzione e la solidarietà di fronte alla malattia oncologica, un invito ai giovani ad avvicinarsi al mondo delle malattie oncologiche con impegno, ma anche con freschezza, attraverso un iter formativo fatto di espressività, arte e creatività, al fine di allargare i propri orizzonti, sviluppare differenti chiavi interpretative dell’animo umano così fragile e forte al tempo stesso, essere portatori di conoscenza.
Rispettando la delicatezza del tema che tratta, “Vite parallele” sfrutta la forza espressiva e liberatoria del teatro vivificata dall’entusiasmo dei giovani interpreti per raccontare attraverso musiche, mimo, canzoni, e danze i diversi modi di vivere la malattia. Filo conduttore dell’intreccio di storie che si incontrano e si scontrano sul palcoscenico sono Celtum e Ket, due personaggi misteriosi la cui identità si scoprirà solo alla fine dello spettacolo. I protagonisti delle tante vicende raccontate hanno tutti a che fare, direttamente o indirettamente, con la malattia – il cancro – e tutti vogliono uscirne in un modo o nell’altro. Così Giulia, Teresa, Luca e gli altri passano attraverso l’ammissione di avere un problema e la constatazione che con l’aiuto dei propri cari, degli amici, di chi ci è già passato e della Ricerca si può affrontarlo con coraggio, determinazione e speranza.
Sono previste rappresentazioni mattutine per gli alunni degli istituti superiori cittadini e una replica serale, giovedì 23 alle ore 21.00, aperta a tutti con ingresso gratuito.
Il progetto è attuato da L’Uovo Onlus, da sempre impegnato sul fronte sociale, in collaborazione con Humanitas, associazione di volontariato promotrice di iniziative scientifiche e culturali nel quadro delle patologie oncologiche, e sostenuto dalla Regione Abruzzo nell’ambito dei Progetti a favore dei giovani previsti dall’Accordo di Collaborazione sottoscritto dalla Regione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Gioventù per la programmazione di una quota-parte del Fondo Politiche Giovanili.
Il progetto è cominciato a maggio 2011, con 7 incontri a cadenza settimanale suddivisi in lezioni di scrittura creativa, tenute dal Prof. Sandro Cordeschi, e momenti di approfondimento delle malattie oncologiche, a cura delle dottoresse Maria Gabriella Casilio, Katia Cannita, Maria Ilaria Adinolfi e della psicologa Francesca Leoncini. I partecipanti sono tornati sui “banchi” a settembre, per la revisione degli scritti che hanno prodotto durante l’estate. Tra ottobre 2011 e gennaio 2012 si è proceduto con i lavori di elaborazione del copione e allestimento dello spettacolo, attraverso un articolato laboratorio teatrale.