L’Aquila, Convegno: “La bellezza progetto per il futuro “

Rientra nell’ambito della campagna   “Salvalarte 2012”

L’AQUILA – Oggi,13 novembre,alle 17.00 presso il MUSPAC di L’Aquila in Piazza d’arti (Via Ficara) si terrà il il convegno  dal titolo:“La bellezza progetto per il futuro”,organizzato dal circolo Legambiente Abruzzo Beni Culturali . L’iniziativa è realizzata in occasione della campagna “Salvalarte 2012”, nell’ambito del progetto “Ricostruire Cultura” bando Progettazione sociale straordinaria “Emergenza Abruzzo”.

Interverranno l’assessore alla cultura della Regione Abruzzo Luigi De Fanis, l’assessore alla cultura del Comune de L’Aquila Stefania Pezzopane, la soprintendente per i Beni architettonici e paesaggistici Alessandra Vittorini, la soprintendente per i Beni storici, artistici ed etnoantropologici (BSAE) Lucia Arbace, la responsabile dei beni culturali arcidiocesi dell’Aquila Giovanna Di Matteo, la docente universitaria Monica Amari, autrice del libro “Manifesto per la sostenibilità culturale”, e il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza.


La grande scommessa di Salvalarte, la veterana tra le iniziative di Legambiente sui beni culturali, è attivare le energie e le risorse necessarie al recupero e alla valorizzazione di questa ricchezza, nella convinzione che possa rappresentare la carta vincente per costruire uno sviluppo economico solido, ambientalmente compatibile e creare nuove forme di occupazione durevole.

«A 2.047 giorni dal sisma che ha colpito L’Aquila e il suo territorio, il nostro Patrimonio è ancora chiuso nei depositi e nelle zone rosse – spiega Francesca Aloisio, presidente del Circolo di Legambiente Abruzzo Beni Culturali – Non investire sui beni culturali e sulla cultura in generale, non garantire con le risorse necessarie la loro ricostruzione, tutela e valorizzazione, significa di fatto ostacolare la crescita della comunità, rinunciare a costruire reti di confronto di idee, saperi, competenze.  La bellezza non è solo mantenimento di ciò che arriva dal passato, ma è anche capacità di progettare il futuro secondo i criteri della vivibilità, della qualità della convivenza e del benessere individuale. Siamo convinti che la tutela e il recupero dei beni culturali – intesi anche come sapori, tradizioni, paesaggi –  rappresenti la carta vincente per il territorio aquilano per creare nuove forme di occupazione durevoli, per costruire uno sviluppo economico solido e ambientalmente compatibile, per trovare forza e fiducia nelle nostre radici culturali».