L’Aquila: parte il censimento-bis per gli sfollati

L’AQUILA – E’ partito il censimento-bis. Protezione Civile e forze armate con gli abitanti delle tendopoli (63 campi di accoglienza) per guidarli nella compilazione dei moduli (31 domande) utili per ottenere un quadro della situazione in previsione della prossima chiusura delle tendopoli (prevista per il 30 settembre prossimo) che dovrebbero progressivamente lasciare spazio alle nuove abitazioni che si stanno realizzando nel territorio.
L’operazione non si è sempre mostrata semplice perchè in diverse zone c’è malcontento alimentato dal fatto che molti abitanti sono restii a tornare nelle proprie abitazioni e che non hanno accettato di buon grado l’idea di tornare in quelle case che hanno ancora il forte ricordo di quella tragica notte.

UNA SOLUZIONE PER TUTTI? – Detta in questa maniera sembrerebbe fin troppo fantasiosa come dichiarazione ma l’obiettivo del nuovo censimento è proprio quello di poter ottenere una proiezione più attendibile della situazione attuale delle famiglie avendo come dati la classificazione della propria casa, se la stessa sarà ristrutturata e in quale data. Ma anche le esigenze lavorative, di reddito o situazioni di handicap nella famiglia per potersi adoperare al fine di trovare soluzioni migliorative più adatte al nuovo scenario che si va delineando e che si avrà modo di vedere meglio nei prossimi mesi.
Così è possibile leggere in una nota informativa:

La raccolta di informazione mira a venire incontro nel migliore dei modi alle diverse necessità di ciascun nucleo familiare. In particolare, il censimento fotografa la composizione delle famiglie ospitate nelle aree di accoglienza, la classificazione di agibilità dell’abitazione e l’eventuale avvio delle attività di riparazione, le esigenze di lavoro e di studio e la presenza di soggetti portatori di handicap o comunque non deambulanti, ma anche la situazione di reddito dei componenti il nucleo familiare

MESSA IN SICUREZZA DEL DUOMO – Nel centro storico dell’Aquila sta per iniziare l’opera di messa in sicurezza di monumenti storici quale il Duomo dell’Aquila e della sede della curia vescovile.

Attraverso le dichiarazioni del vice commissario per i Beni Culturali, Luciano Marchetti si apprende come secondo l’ultima ordinanza della presidenza del Consiglio dei Ministri sono stati stanziati bene venti milioni di euro per i Beni culturali:

Serve una decina di giorni perchè i lavori saranno affidati ad imprese private attraverso apposite gare. Stiamo completando la copertura delle chiesa delle Anime Sante e il puntellamento della Fortezza Spagnola