L’Aquila, domani convegno sul Limonio aquilano

La gemma della biodiversita’ salvata dall’estinzione.Si tratta  di una specie endemica che in tutto il mondo vive solo nelle conche aquilane

L’AQUILA – Si terrà domani, 8 marzo, all’Aquila, presso l’Aula Magna del Corpo Forestale dello Stato, in Via della Polveriera, il convegno dal titolo “Goniolimon italicum: scoperta, stato e prospettive di un endemismo unico al mondo”. Il convegno è organizzato dal Corpo Forestale dello Stato (Ufficio Territoriale per la Biodiversità dell’Aquila) in collaborazione con il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e l’Università degli Studi di Camerino.Il Goniolimon italicum è una delle specie vegetali più rare del mondo. E’ endemica dell’Abruzzo e vive in natura solo in pochissime località delle conche aquilane, dove la sua distribuzione appare singolarmente legata a quella degli insediamenti delle antiche civiltà italiche, da cui prende il nome. Il convegno rappresenta un momento di sintesi delle ricerche e dei progetti di conservazione messi in campo dagli Enti promotori, che hanno unito forze e competenze al fine di salvaguardare un patrimonio unico al mondo.Dopo i saluti istituzionali, alle ore 9, del Comandante Regionale del CFS, Giuseppe Paolella, del Direttore dell’Ente Parco, Marcello Maranella, del Capo dell’Ufficio per la Biodiversità del CFS, Alessandro Bottacci, del Coordinatore del Programma RENGER del Corpo Forestale dello Stato, Fabio Gorian e del Capo dell’UTB dell’Aquila, Maurizio Sista, i lavori saranno divisi in tre parti: scoperta, stato e prospettive, ripercorrendo in tal modo le tappe di un percorso avvincente che, dalla scoperta della specie nel 1982, ha portato alla realizzazione di un’articolata serie di azioni di ricerca, monitoraggio e tutela.Interverranno a tal proposito Fernando Tammaro, dell’Università degli Studi dell’Aquila, Sandro Pignatti dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, Fabio Conti dell’Università degli Studi di Camerino, responsabile del Centro Ricerche Floristiche dell’Appennino, Bruno Petriccione e Monia Marrone (UTB dell’Aquila), Federica Morretti e Giovanna Puppi dell’Università degli Studi di Bologna, Silvia Biondini del Centro Nazionale CFS per la Biodiversità Forestale di Pieve S. Stefano, Daniela Tinti e Federico Striglioni dell’Ente Parco, Francesco Contu della Regione Abruzzo, Nicoletta Tartaglini del Ministero per l’Ambiente e la Tutela del Territorio e del Mare.