L’agriturismo abruzzese ad AGRIeTOUR 2010

La rassegna, in programma ad Arezzo da venerdì 12 a domenica 14 novembre, costituisce l’appuntamento annuale di riferimento per l’agriturismo italiano

PESCARA – Prenderà il via venerdì 12 novembre la nona edizione di  AGRIeTOUR  la rassegna che costituisce l’appuntamento annuale di riferimento per l’agriturismo italiano e offre l’opportunità di presentare l’offerta agrituristica italiana a qualificati operatori internazionali provenienti da 16 paesi dell’America, dell’Europa, dell’Asia e dell’Estremo Oriente. La manifestazione si svolgerà dal 12 al 14 novembre ad Arezzo Fiere e Congressi con orario di apertura 9.30- 19.00.  Anche quest’anno la Regione Abruzzo sarà presente ad Agri@tour 2010

Ha  affermato l’assessore regionale all’Agricoltura, Mauro Febbo:

la solidarietà mostrataci dalla Provincia di Arezzo e dalla sua Camera di Commercio nella precedente edizione quando, a seguito del sisma del 6 aprile, siamo stati invitati a titolo gratuito oltre al fatto di aver avuto un ottimo riscontro di di pubblico ed operatori , ci ha convinti ad essere presenti anche quest’anno. Per questo, torniamo ad Arezzo senza agevolazioni di sorta, dimostrando, in questo modo  di esserci ormai lasciati alle spalle un momento terribile della nostra storia e di essere pronti ad accogliere nuovamente i turisti senza, naturalmente, dimenticare le questioni ancora aperte che devono essere affrontate e risolte.

Le quattro associazioni agrituristiche d’Abruzzo, Terranostra, Agritourist, Agrivacanze e Turismo verde, gestiranno in maniera condivisa lo stand, allestito con il contributo della Regione. Le aziende e i prodotti tipici abruzzesi verranno fatti conoscere attraverso un importantissimo workshop che metterà in contatto gli operatori regionali con un nutrito gruppo di tour operator mondiali interessati al turismo rurale.

Ha sottolineato Febbo:

ci proponiamo di fare numerosi incontri, anche con gli operatori della stampa specializzata di settore;  lo scopo è quello di aumentare la visibilità di un territorio vivo e desideroso di riproporsi come metà turistica ideale dopo le note vicende del sisma cercando, al tempo stesso, di attrarre nuovi visitatori e di riconquistare chi, nel passato, ha soggiornato nella nostra splendida terra.